Il Piano infrastrutturale acquedotti, nato da un accordo tra Gruppo Cap e Metropolitana milanese, coinvolgerà Milano ed altri 50 comuni in un progetto pilota contro l’inquinamento e a favore di una maggiore conoscenza del sottosuolo.

L’obiettivo è quello di conoscere con precisione la qualità e la composizione del terreno. Per farlo verranno utilizzati gli stessi programmi con cui le compagnie petrolifere individuano il petrolio.
Il Piano mira ad avere un modello numerico previsionale in base al quale pianificare e progettare la realizzazione di nuovi pozzi e di interventi sulle reti e gli impianti di acquedotto.

Altro obiettivo è la gestione delle emergenze. In caso di sversamento di inquinanti in un corso d’acqua, ad esempio, con questo sistema sarà possibile prevedere in tempi stretti l’evoluzione della circolazione degli inquinanti nel sottosuolo, e pianificare di conseguenza tempestivi interventi al fine di mettere in sicurezza la rete.