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Siemens Italia lancia la nuova app Smart EXPedition

Scoprire l’innovazione dietro la smart grid di Expo 2015 in un viaggio che conduce fino a Piazza Italia è oggi possibile grazie alla nuova applicazione lanciata da Siemens Italia e disponibile per sistemi iOS e Android.

Siemens lancia “Smart EXPedition”, una innovativa applicazione mobile free, realizzata in doppia lingua, italiano e inglese, che consente ai suoi utenti di partecipare ad una sorta di “spedizione” alla scoperta delle tecnologie del futuro legate alla digitalizzazione, all’energia sostenibile e alle infrastrutture intelligenti.

Negli ultimi anni i paradigmi della comunicazione sono cambiati. L’innovazione digitale sta trasformando profondamente i linguaggi della comunicazione, anche quelli delle organizzazioni aziendali”, ha commentato Silvia Petrella, Direttore della Comunicazione di Siemens Italia. “Avevamo una sfida importante. Raccontare ai nostri stakeholder la presenza di Siemens a Expo, e farlo in un modo nuovo”.

In qualità di partner strategico di Enel per la tecnologia Smart Grid a Expo Milano 2015, Siemens ha contribuito alla realizzazione della rete energetica intelligente di Expo, fornendo il software e i servizi correlati sviluppati per gli utenti della rete.

L’applicazione Smart EXPedition di Siemens è pensata per essere utilizzata da tutti.

Come funziona? Immaginiamo di partire da casa, l’App ci dice quanti km distano tra dove ci troviamo e l’Esposizione Universale. Da quel momento Smart EXPedition accompagna gli utenti in un viaggio virtuale mostrando un’animazione teaser che si svela all’arrivo in Piazza Italia. Richiamando alla mente il contenuto delle sculture, la sequenza animata si ispira alla murmuration (stormo di uccelli) come metafora visiva delle vie infinite che Siemens può dinamicamente percorrere per affrontare le opportunità e le sfide di un mondo in costante cambiamento.

 

Conau - Raccolta abiti usati

Abiti usati, è boom di raccolta!

Il Conau, Consorzio Nazionale degli Abiti Usati, ha rivelato che il settore della raccolta e del recupero degli abiti usati è notevolmente cresciuto nel corso degli ultimi anni.

Nel 2013, infatti, sono state raccolte 110.900 tonnellate di rifiuti tessili rispetto alle 71.500 tonnellate del 2009, segnando così definitivamente il passaggio dalle iniziali attività di beneficenza alla costituzione di una vera e propria filiera industriale.

Ogni italiano conferisce nei cassonetti gialli una quantità annua di abiti usati pari a 1,8 kg. Ci sono Regioni che registrano dati di raccolta molto positivi come Trentino-Alto Adige, Toscana e Basilicata, con buon incremento anche nel Sud Italia.

Ma il settore deve ancora essere regolamentato per tracciare i flussi di materiali raccolti, per garantire così la corretta concorrenza sul mercato e per fornire un riferimento univoco e preciso su tutto il territorio nazionale per la disciplina delle attività di recupero e riuso degli abiti usati.

In Europa si raccolgono già circa 6 kg per abitante, contro i 2 kg italiani, ecco perché il settore può ancora crescere e possono aumentare i quantitativi di abiti usati raccolti in modo differenziato, riusati o riciclati.

The Sun Trip - Edison

The Sun Trip: una parata con bici solari da Milano ad Antalya

E’ partita il 06 giugno 2015 dal centro di Milano “The Sun Trip“, la parata che dal capoluogo lombardo nei prossimi mesi porterà trenta eco-ciclisti internazionali fino ad Antalya, dove nel 2016 si svolgerà la prossima esposizione universale.

L’iniziativa, portata per la prima volta in Italia da Edison – nell’ambito del palinsesto Edison Open 4 Expo – ha l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e l’uso di energia rinnovabili.

L’itinerario di “The Sun Trip” è percorso da ciclisti dotati di biciclette solari con celle fotovoltaiche. I partecipanti pedaleranno per circa 200 km al giorno, attraverseranno dieci paesi e arriveranno a destinazione sulla costa dell’Anatolia per poi rientrare a Milano a fine agosto, quando è prevista la cerimonia di premiazione dei vincitori.

In rappresentanza dell’Italia ci sono i ciclisti Antonio De Chiara, che ha costruito la propria bicicletta solare, e Adalberto Cravero che è il partecipante più senior della competition.

Oltre a “The Sun Trip“, sempre in occasione di Expo 2015, Edison sta organizzando anche l’iniziativa “Bici ti aggiusto io“, progetto che vede la trasformazione della Rotonda della Besana in una ciclofficina e si propone di insegnare ai bambini ad effettuare la manutenzione dei piccoli danni alla propria bici in autonomia.

Una serie di interessanti progetti che mirano a sensibilizzare la collettività sui temi della mobilità sostenibile e sull’importanza della salvaguardia dell’ambiente grazie al passaggio a forme di energia rinnovabili.

aerei ibridi

Aerei che passano all’ibrido: più ecologici e silenziosi

Siemens e Airbus sperano di lanciare nei cieli il primo aereo commerciale ibrido da 90 posti nel 2035.

Nel nuovo prototipo il motore tradizionale degli aerei si combina con una batteria e un motore elettrico che, oltre a garantire il massimo silenzio in fase di decollo e atterraggio, permette anche una riduzione dei consumi di carburante intorno al 50%.

Siemens e Airbus stanno studiando una nuova tipologia di aerei commerciali ibridi che riducano a zero il frastuono delle turbine. Gli abitanti delle zone vicine agli aeroporti insorgono spesso contro il rumore di jet di decollo. Il rumore rappresenta un elemento di impatto ambientale che si è rivelato dannoso per la salute di chi vive intorno agli scali, secondo alcuni studi, infatti, queste persone presenterebbero un maggiore rischio di ictus e di malattie cardiache e circolatorie.

Siemens ha da poco sviluppato un motore di 50 Kg che arriva ad una potenza di 260 kW, adatto per far volare un aereo a 4 posti.

In futuro, con l’aumento del traffico degli aerei, sarà necessario lavorare per abbattere rumore e inquinamento, per questo aziende del settore e Università stanno studiando come, attraverso l’implementazione di motori elettrici, si possano ridurre consumi, rumore ed emissioni quando l’aereo si muove a terra in aeroporto.

rottamazione-auto-direct-line

Rottamazione auto: è giusto riutilizzare le componenti

Il sondaggio prodotto dal Centro Studi e Documentazione di Direct Line ha rivelato che l’80% della popolazione italiana si dichiara favorevole al riutilizzo di parti di auto e moto.

Più della metà degli intervistati lega il riutilizzo delle componenti a seguito della rottamazione auto alla salvaguardia dell’ambiente, il 12% al recupero per usi differenziati e il 15% lo interpreta come necessario per ottenere una riduzione dei costi di produzione.

La popolazione dimostra di avere grande sensibilità ecologica, di mostrarsi favorevole al riutilizzo di pezzi di dopo la rottamazione auto/moto e di comprendere l’importanza del recupero e del riciclo dei materiali. Il 4% dei cittadini si è mostrato indifferente al tema e solo il 2% sfavorevole.

Il 60% degli italiani ha rottamato almeno un auto e il 7% lo farà nei prossimi mesi.

Ma quale dovrebbe essere per gli italiani il futuro di questi materiali? Il 30% venderebbe i metalli preziosi, il 26% realizzerebbe giochi per i bambini nei parchi, il 13% costruirebbe sculture futuristiche.

Infine, il 54% degli italiani si è rivelato favorevole all’acquisto di auto ecologiche. Un buon segnale verso il cambiamento.

Trashout

Trashout, un’app mappa le discariche abusive

Let’s do it! World e Greenpeace hanno lanciato Trashout, l’app completamente gratuita per segnalare le discariche abusive.

Trashout può essere utilizzata in qualunque parte del mondo ci si trovi, consente di ottenere infatti una mappatura globale dei rifiuti. Lo scopo dell’app non è fine a se stessa. Una volta che un utente ha effettuato la propria segnalazione, Trashout gira tutte le informazioni alle forze dell’ordine competenti, in modo che queste ultime possano intervenire.

Con questa applicazione viene incentivata la partecipazione dei cittadini e l’interazione tra questi ultimi e le istituzioni, in questo mod è possibile rendere più veloci gli interventi di chiusura delle discariche illegali.

Con questa applicazione viene incentivata la partecipazione dei cittadini e l’interazione tra questi ultimi e le istituzioni, in questo mod è possibile rendere più veloci gli interventi di chiusura delle discariche illegali.

Una volta che la discarica viene ripulita, Trashout la segnaletà sulla mappa con un bollino verde.

riciclatori incentivanti

Riciclatori incentivanti, la raccolta differenziata viene premiata

Sono stati battezzati riciclatori incentivanti o eco-compattatori, in Italia sono oramai 1500, e sono macchinari in grado di selezionare e compattare bottiglie di plastica, lattine, capsule di caffè e altri rifiuti, garantendo in cambio, all’atto del conferimento, un ecobonus per ogni pezzo immesso dai cittadini.

Gli ecocompattatori riconoscono il tipo di rifiuto conferito, lo differenziano anche automaticamente, e pesano il materiale. Sono in grado di ridurre fino al 90% il volume iniziale e trasformare il materiale conferito in una ecoballa pronta per essere inviata alla filiera del riciclo.

Gli ecobonus offerti dai riciclatori incentivanti possono essere poi utilizzati per la spesa in esercizi commerciali che hanno deciso di aderire al progetto.

Finora, c’è stato un forte divario tra Nord e Sud nel loro utilizzo, ma presto il gap verrà colmato grazie all’istallazione di riciclatori incentivanti anche in Puglia, Calabria e Basilicata.

Inachus

Inachus, l’Ue stanzia 14 milioni per la sicurezza delle smart city

Il programma Inachus vede la smart city al centro  delle nuove strategie di security dei centri urbani. Terremoti, maremoti, alluvioni ed altri disastri naturali, possono infatti essere gestiti attraverso la tecnologia.

E’ proprio questa la finalità del programma Inachus, per il quale l’Unione Europea ha stanziato 14 milioni di euro. Grazie a Inachus, infatti, si vuole rendere più efficace il piano di protezione e sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture in ambito urbano di tutti i Paesi membri.

I fondi saranno dedicati a progetti che hanno come scopo il potenziamento della resilienza urbana, la smart city security, la protezione delle infrastrutture critiche come energia, acqua, comunicazioni, viabilità e Difesa. Questo perché, se è vero che determinati fenomeni naturali non possono essere bloccati, è pur vero che può esistere una previsione degli stessi e l’organizzazione per affrontarli.

Greendrops

Greendrops è l’app 100% italiana che aiuta ad essere green

Quanto è difficile essere green nella propria vita? Con Greendrops potrà essere un pò più semplice.

Greendrops è un’app, realizzata da Kiui un’agenzia web italiana, che vuole essere un valido aiuto per chi ha voglia di vivere nel pieno rispetto dell’ambiente. Come funziona? In modo molto semplice. Inserendo i consumi di elettricità e gas e il numero di chilometri percorsi in auto, in riferimento ad un mese specifico, Greendrops calcolerà l’effettivo livello di emissioni di CO2 in atmosfera. A quel punto, l’app segnalerà il livello di impatto ambientale attraverso l’uso di tre colori che corrispondono a tre diversi livelli d’impatto: verde, arancione e rosso.

L’app è un utili strumento anche per trovare informazioni e consigli sul consumo degli elettrodomestici, il modo migliore di gestire la raccolta differenziata nelle proprie case, insomma tutto quello che serve per avere un impatto ambientale non troppo gravoso.

Smart Cities

Grazie alle smart cities diminuisce l’inquinamento

Per chi ancora si domanda quali possano essere i vantaggi legati alle smart cities, la risposta arriva da una ricerca realizzata dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui le smart cities permetterebbero di evitare le emissioni di 7,2 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

A questo si accompagna una sostenibilità in termini economici. Le applicazioni di illuminazione intelligente, gestione della mobilità e la raccolta rifiuti consentirebbe a cittadini, PA e aziende di risparmiare complessivamente 4,2 miliardi di euro all’anno.

Ad oggi, secondo la ricerca, quasi la metà dei comuni italiani con oltre 40mila abitanti ha avviato negli ultimi 3 anni almeno un progetto Smart City, di queste il 75% ha già in programma significative iniziative per il 2015.
Resta da risolvere però ancora il problema della carenza di risorse economiche da investire per diffondere in modo ancora più capillare le smart cities. L’insufficienza di queste risorse, accompagnata all’assenza di competenze adeguate, è l’unico freno alla partenza di progetti Smart City.

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