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Italia energia green - Eurostat

Energia green, in Italia il 17%

Nel 2014 l’Italia ha raggiunto il suo obiettivo energie green 2020 con il 17% di energia complessiva, a differenza dell’UE che è ancora lontana dall’obiettivo complessivo

L’Italia ha raggiunto il suo target 2020 sulle energie rinnovabili nel corso dell’anno 2014. La conferma è contenuta nell’ultimo report sulle energie pulite pubblicato da Eurostat. Il Belpaese ha chiuso il 2014 con il 17,1% dell’energia complessiva ‐ elettricità, trasporti, raffreddamento e riscaldamento ‐ generata da fonti green, a fronte di un obiettivo del 17% al 2020.

Per l’elettricità, infatti, nel corso del 2014 la domanda è scesa del 3% e il contributo delle fonti rinnovabili è salito di oltre il 7%, attestandosi al 37,5-38% della domanda. Questo dato indica che l’obiettivo prestabilito per il 2020 è stato superato del 17% rispetto ai consumi finali. Nel 2013 più del 16% dei consumi finali lordi di energia elettrica in Italia è stato soddisfatto con energie green. Invece nel 2014 i consumi sono diminuiti di circa il 3% e la produzione di rinnovabili è aumentata ancora di 7/8 punti secondo i dati di Assoelettrica, è infatti passata nell’arco di 10 anni, dal 2004 al 2014, dal 16,1% al 33,4%. Secondo questi dati Eurostat, il punteggio stabilito per il 2020 è stato così superato.

In UE si è circa al 16% invece l’obiettivo è del 20% entro il 2020. Ma la situazione cambia da Paese a Paese, la Svezia si è confermata lo Stato più virtuoso con il 68,1% di energia green prodotta da fonti rinnovabili. Gli altri Paesi che come l’Italia hanno superato l’obiettivo sono: Finlandia, Estonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania e Lituania.

Per quanto riguarda le fonti verdi, l’Italia genera il 18,9% dell’energia, mentre l’Unione Europea è ancora al 17,7%.

Molto indietro nel raggiungimento dell’obiettivo: Regno Unito (-9,9%), Olanda (-9,5%), Francia (-8,8%) e Irlanda (-8,2%).

Per quanto riguarda l’obiettivo del 10% delle rinnovabili nel settore trasporti, la Svezia lo ha raggiunto nel 2013, mentre l’Italia è a metà strada con un 5%. Al di sotto del 1% l’Estonia, la Spagna e il Portogallo.

Per il rapporto completo pubblicato da Eurostat clicca qui.

Co2

Co2, USA punta a ridurre le emissioni degli aerei

Verrà dagli Stati Uniti il maggiore taglio alle emissioni di CO2 degli aerei, rispetto all’Unione Europea, questo almeno stando a quanto dichiarato dal The Gardian che ha preso visione delle proposte USA in materia.

Secondo il quotidiano britannico, i nuovi standard USA consentirebbero una riduzione del 37,5% la CO2 emessa dagli aerei, mentre quelli prescelti dall’Ue porterebbero a un taglio del 33%. La differenza corrisponde a 350 milioni di tonnellate CO2.

I nuovi standard per gli aerei dovrebbero entrare in vigore dal 2020, ma il dibattito prosegue in seno all’Icao dal 2007.

Le emissioni dei velivoli non fanno parte dell’accordo di Parigi sul clima siglato a dicembre, sebbene il quantitativo di CO2 emessa dal settore dell’aviazione sia ad oggi ancora molto alto. Stando a uno studio del Parlamento europeo diffuso nel novembre scorso, se non si interviene con misure volte a ridurre l’impatto climatico del settore, la CO2 generata degli aerei arriverà a rappresentare il 22% delle emissioni globali complessive entro il 2050.

Eco Imprese

Eco Imprese, in Italia le migliori d’Europa

Le Eco imprese italiane sanno come farsi valere e si distinguono anche in Europa. Questo è quello che emerge  dal rapporto di Fondazione Symbola L’Italia in 10 selfie 2016 – Una nuova economia per affrontare la crisi, protagonisti della sfida del clima”.

Vari fattori portano le Eco imprese italiane a mettersi in evidenza. Secondo il rapporto, ad esempio, a parità di prodotto, ”le nostre imprese usano meno energia e producono meno emissioni”; lo stesso vale per ”l’utilizzo di materie prime e la produzione di rifiuti”. l’Italia ha conquistato il primato in Europa anche per quel che riguarda il riciclo industriale: “recuperiamo 25 milioni di tonnellate di materia ogni anno sui 163 totali europei”.

Altro punto di forza sono le rinnovabili: l’Italia è il primo Paese al mondo per contributo del fotovoltaico nel mix elettrico nazionale. ”L’accordo sul clima di Parigi – spiega il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, nella premessa di ‘L’Italia in 10 selfie 2016′ – è solo un primo passo ma segna un cambio di rotta prima impensabile e propone grandi opportunità. L’Italia può coglierle se scommette sui suoi talenti migliori”. Tra l’altro ”le misure per favorire la ‘green economy’ e raggiungere gli obiettivi fissati alla Cop21 di Parigi coincidono largamente con quelle che servono per combattere lo smog”.

Progetto SEMINA

Progetto SEMINA per la mobilità intelligente a Bari

Bari Città Smart passa anche per il progetto SEMINA, ossia Sistemi Evoluti per la Mobilità Intelligente in Network urbani Agili.

Il progetto SEMINA è stato realizzato nell’ambito dei Living Lab della Regione Puglia ed è nato per rispondere alle esigenze del Comune di Bari in merito a infomobilità e gestione della mobilità cittadina. Il progetto ha visto la collaborazione tra  Planetek Italia, capofila del processo, Macnil, Sitael, Comune di Bari, AMTAB e Politecnico di Bari e un nutrito gruppo di cittadini sensibili al tema della mobilità sostenibile.

Il progetto SEMINA ha permesso di ottenere un servizio di infomobilità urbana sul traffico cittadino, con i Bus dell’Amtab che vengono utilizzati come sensori in tempo reale; un portale della mobilità del Comune di Bari, che fornisce informazioni sull’arrivo dei bus di AMTAB alle fermate; la realizzazione di 6 APP per smartphone; la realizzazione del cruscotto di analisi del servizio TPL, sviluppato per soddisfare le esigenze espresse da AMTAB, che produce indicatori di performance utili ad ottimizzare i tempi di percorrenza delle linee urbane; un sistema di telemetria per biciclette.

umido

Umido, raccolta differenziata in aumento

Risultati positivi per l’andamento della raccolta differenziata di umido e verde in Italia. Secondo il Consorzio Italiano Compostatori (Cic), che ha elaborato  l’ultimo rapporto sui rifiuti dell’Ispra, infatti, la raccolta raccolta differenziata di umido è aumentata del 9,5% nel 2014.

Sempre nel 2014 in Italia sono state separate più di 5,7 milioni di tonnellate di scarto organico, pari a circa il 43% di tutta la raccolta differenziata nazionale.

Inutile parlare dell’importanza del dato. Dal recupero degli scarti organici, infatti, si ottengono oltre 1,3 milioni di tonnellate all’anno di compost, con un risparmio di 1,4 milioni di tonnellate di CO2. Inoltre, l’utilizzo del compost permette di evitare l’impiego di altri prodotti con vantaggi anche in termini economici.

In Italia ci sono 240 impianti di compostaggio e 43 di digestione anaerobica, da questi , ogni anno, si ottengono  1.326.000 tonnellate di compost.

 

VIP2ZIP

VIP2ZIP è l’app che premia i cittadini attenti all’ambiente

VIP2ZIP, che sta a significare Very Important People a Zero Impact Person, è un’app che premia i cittadini che si comportano bene nei confronti dell’ambiente e che hanno atteggiamenti green.

I consumi e i comportamenti green dei cittadini si misurano e quindi si premiano attraverso grazie ad una piattaforma digitale, una app per smartphone e una rete di sensori. Gli utenti guadagnano gli “Zipcoin”, la cui quantità è direttamente proporzionale al risparmio di petrolio che viene dalle loro azioni consapevoli. Lo scopo è quello di rendere le persone più consapevoli della ricaduta sull’ambiente dei propri gesti.

Su VIP2ZIP, il “salvadanaio” di Zipcoin si riempie se l’utente fa scelte tipo: andare a piedi o in bici, o utilizzando i mezzi pubblici, il carsharing, le auto elettriche, oppure quando si acquistano prodotti ad alta efficienza energetica o cibi biologici certificati e così via.

Gli Zipcoin ottenuti possono essere utilizzati per acquistare prodotti e servizi green presso aziende aderenti al circuito VIP2ZIP.

Oscar Green

Oscar Green, vince l’app che scopre le truffe all’olio

L’Oscar Green, premio indetto da Coldiretti, nella sua edizione straordinaria per Expo è stato vinto da una Società Pesciatina di Orticoltura, grazie a Olive, un’app in grado di scovare l’olio che non è davvero extravergine.

Il premio, che ha visto la partecipazione di numerose aziende da tutta Italia, è andato ad un’app che tutela i consumatori, ma anche le aziende produttrici e di conseguenza il lavoro. Basta pensare che ad ogni litro d’olio prodotto in Toscana corrispondono 10 litri di olio imbottigliato che finisce negli scaffali nazionali e soprattutto internazionali.

Con quest’app tutta la storia delle piante potrà essere tradotta in un certificato disponibile a tutti gli appartenenti al circuito dell’extravergine e nelle etichette dei suoi clienti, tramite codici “Qr”.

“Senza tutela il nostro agroalimentare non ha futuro – ha commentato dopo la premiazione Pietro Barachini – con questa App smascheriamo il falso olio made in Tuscany e difendiamo imprese e lavoro”.

Premio Sviluppo Sostenibile

Premio Sviluppo Sostenibile, i migliori progetti in Italia

Il Premio Sviluppo Sostenibile 2015, promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Ecomondo, che vede l’adesione del Presidente della Repubblica, quest’anno è stato assegnato a BlaBlaCar, BeonD di Torino e Mercatino di Verona.
Rispettivamente si tratta di una piattaforma di sharing mobility, che permette di condividere i viaggi, una start up che produce una innovativa auto elettrica da città, una rete di franchising dell’usato che ha reso la cultura del riuso un asset industriale.
Per vedersi assegnare il Premio Sviluppo Sostenibile 2015, le aziende partecipanti dovevano essersi distinte per attività e progetti in grado di produrre rilevanti benefici ambientali. Nel contempo dovevano dimostrare un contenuto innovativo, ed infine positivi effetti economici e occupazionali oltre che un potenziale di diffusione.
Accanto ai tre vincitoriPremio Sviluppo Sostenibile 2015, ci sono altre 27 aziende segnalate (9 per ogni settore) cui è stata consegnata una targa di riconoscimento.

Letzgo

Letzgo, l’app per spostarsi in città

Dopo le esperienze di Torino, Milano e Genova , l’app Letzgo arriva anche a Padova.

Letzgo è un’app per spostarsi in città condividendo posti auto. Diversa dal car sharing, poichè non introduce nuove autonella strade, ma anche dal carpooling poiché incentrata solo su brevi spostamenti cittadini.

Per utilizzare l’app, basta scaricare Letzgo sul telefonino ed entrare gratuitamente nella community. Se si desidera offrire passaggi si chiede di diventare driver, inviando l’assicurazione dell’auto, la carta di circolazione e la patente. Chi ha bisogno immediato di un trasporto in città può farsi venire a prendere in auto da un privato cittadino che vuole condividere percorso e spese.

Grazie a Letzgo è possibile trovare in tempo reale l’auto con posti liberi più vicina e suggerisce per ogni viaggio un rimborso spese che il passeggero può fornire al driver, ma su base volontaria e flessibile.

Non è possibile utilizzare Letzgo per trarre guadagno. L’app è concepita nello spirito di ottimizzazione delle risorse, dell’impatto sull’ambiente e sul traffico.

iSPEX

iSPEX, l’app per misurare l’inquinamento atmosferico

“PeaceLink sta organizzando un team di ecosentinelle per sostenere e diffondere questo progetto collaborativo. Le ecosentinelle – si legge nel comunicato stampa – saranno dotate di smartphone e di una particolare app che si scarica dall’App Store digitando iSPEX. Arpa Puglia metterà a disposizione di PeaceLink una piccola attrezzatura che, collegata ad un iPhone, consente di catturare lo spettro di luce e di ricavare informazioni sulle proprietà di polarizzazione della luce. Il particolato atmosferico influenza tutto ciò e, scattando foto al cielo con questi particolari dispositivi, si può creare una banca dati informativa che consente di comprendere il livello di inquinamento della città, in base ai punti di acquisizione delle informazioni visive”.

Dopo Milano, Roma e Bari, anche nella nostra città ci sarà una rete di smartphone che forniranno in tempo reale informazioni sulla presenza di particolato atmosferico. “Basterà fotografare il cielo con un’apposita applicazione – continua la nota stampa – e con un dispositivo che analizza e georeferenzia tutte le informazioni visive acquisite. E’ una scelta interessante che Arpa Puglia ha fatto e che ci sentiamo di condividere, sostenere e diffondere nella scuole. Facciamo un appello a queste ultime perché aderiscano, inserendo nel loro piano didattico la citizen science”.

PeaceLink partecipa al progetto assieme alla start-up EuThink, proseguendo in tal mondo una forma di monitoraggio dal basso già avviato nell’ambito del controllo degli IPA con analizzatori portatili.
Chiunque è interessato a collaborare può scrivere a volontari@peacelink.it

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