Dal 12 luglio, i condizionatori non possono più essere usati in maniera indiscriminata. Due regole tra tutte: d’estate la temperatura non potrà essere regolata al di sotto dei 24 gradi e d’inverno non al di sopra dei 22.

Oggetto della disciplina sono gli impianti di riscaldamento, i condizionatori d’aria e gli scaldabagni con attenzione all’esercizio razionale e le attività di manutenzione e di controllo.

Il regolamento, oltre a stabilire una disciplina dei controlli e delle ispezioni degli impianti di climatizzazione estiva che integra quella esistente per gli impianti termici, prevede che i sopralluoghi vengano effettuati da esperti qualificati o riconosciuti da organismi indipendenti.

In presenza di condizioni eccezionali, i sindaci potranno autorizzare l’estensione o la riduzione della durata dei periodi annuali e giornalieri di attivazione ed esercizio degli impianti termici.