Otto miliardi di euro all’anno. Tanto si potrebbe risparmiare in Italia migliorando l’efficienza energetica e riducendo di conseguenza l’importazione di combustibili fossili dall’estero. Lo sostiene una ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma, precisando che l’intervento prioritario dovrebbe essere a carico degli edifici.

Gli immobili italiani, da soli, assorbono infatti il 42% dell’energia consumata e sono responsabili del 35% delle emissioni nazionali di anidride carbonica. Va da sé che un intervento complessivo di riqualificazione energetica degli edifici permetterebbe all’Italia di ottenere un importante risultato in termini di risparmio economico e benefici ambientali.

Determinante, in particolare, ridurre gli sprechi legati al riscaldamento, che da solo assorbe il 70% di tutti i consumi di energia del settore domestico. Secondo gli studiosi dell’ateneo romano, infine, occorre uniformare al più presto le norme nazionali in materia di efficienza energetica.