Il futuro della trasmissione e distribuzione Smart di energia passa per l’analisi del futuro e il monitoraggio del presente.

Generazione elettrica da impianti di piccola taglia distribuiti sul territorio, e non più da grandi centrali, e penetrazione delle rinnovabili la cui produzione non è programmabile. Sono queste, come abbiamo già affrontato in un precedente articolo, le sfide che il sistema elettrico italiano, e non solo, sta affrontando.  Uno dei modi per far fronte a questa vera e propria rivoluzione è quella di rendere sempre più Smart le reti di distribuzione. In quest’ottica la ricerca e i nuovi sviluppi tecnologici giocano un ruolo fondamentale per il futuro. Non bisogna, però, sottovalutare il presente.

Un luogo dove si cerca a trovare una sintesi tra la ricerca di soluzioni per il futuro e l’attenzione all’esistente, con una solida tradizione che arriva dal passato, è il laboratorio SVEPPI di Siemens Italia. Il Laboratorio Stazione Veneta per Prove di Potenza su Interruttori nasce negli anni ‘50 come primo spazio italiano fisso di prove di corto circuito con alimentazione elettrica da rete. A partire dal 2008 Siemens lo trasforma in un laboratorio di prove al completo servizio del mercato dei produttori italiani di apparecchiature elettriche, dando inizio anche a nuove attività di testing di tipo dielettrico.

E’ in quest’area di oltre 16.000 mq che un team ultra qualificato lavora per trovare risposte alle sfide che riguardano le moderne reti elettriche e i loro servizi. Una di queste sfide è rappresentata dall’impatto dell’invecchiamento sul funzionamento, sulla durata e sull’affidabilità dei componenti e degli impianti. In questo senso la ‘Manutenzione Predittiva’, che fa parte delle attività di monitoraggio e diagnostica portate avanti all’interno di SVEPPI, rappresenta un’efficace soluzione. L’obiettivo di questa ‘Manutenzione Predittiva’ è di monitorare tutti i componenti rilevanti delle S/S di Alta Tensione AIS o GIS e gli interruttori di Media Primaria delle cabine di Media Tensione. Questi componenti (interruttori, protezioni, raddrizzatori/batterie e trasformatori) sono elementi estremamente importanti dal punto di vista manutentivo, sia per numero di guasti, sia per l’impatto sulla qualità del servizio (i cui tempi e costi possono variare in caso di riparazione).

Alla fine del processo di ‘Manutenzione Predittiva’ si otterrà un report di valutazione e archivio diagnostico su vari aspetti, come ad esempio lo stato di isolamento dei cavi, l’analisi sulla curva spazio-tempo della manovra degli interruttori, i risultati dei controlli non convenzionali su rumori e scariche anche parziali.

Ma quali sono i benefici? In primo luogo intervenire preventivamente al fine di evitare eventuali “fuori servizio” dell’impianto, riducendo le interruzioni di alimentazione con conseguente miglioramento dei parametri di qualità del servizio elettrico; ricevere in tempo reale dai sistemi di diagnostica tutte le informazioni relative al funzionamento delle apparecchiature, per essere in grado di ottimizzare gli interventi di manutenzione e la gestione dei ricambi in magazzino, eliminando l’ispezione preventiva in sito e permettendo di costruire un archivio storico dei comportamenti delle apparecchiature monitorate; conoscere in anticipo lo stato delle apparecchiature con la possibilità di pianificare la sostituzione delle stesse.

E’ anche attraverso queste operazioni che passa il futuro della distribuzione Smart.