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HI TECH

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Smart city, un report spiega come sarà la vita nel 2050

E’ stato pubblicato in Gran Bretagna il rapporto dal titolo “Future of cities: smart cities, citizenship skills and the digital agenda” che cerca di spiegare come vivremo nel 2050 nelle smart city e quali saranno quindi i cambiamenti nei comportamenti delle persone.
Il rapporto riassume gli studi di Theo Tryfonas (University of Bristol) e Tom Crick (Cardiff Metropolitan University).

Innanzitutto, il 75% della popolazione mondiale vivrà in città. La vita dei cittadini sarà integrata ed influenzata dalle tecnologie che cercheranno di rendere le città sempre più efficienti. Rifiuti, inquinamento, riciclo, comportamenti virtuosi saranno frutto di connessioni ed interconnessioni di nuovi dispositivi.

Le amministrazioni delle smart city saranno sempre più trasparenti e comunicative con i cittadini. Nuove professioni nasceranno per gestire, monitorare ed implementare i processi digitali ed informatici delle città intelligenti: internet of things, big data, M2M, smart grid e cloud.

finestre smart

Finestre smart, per bloccare la luce ma non il calore o viceversa

Dai ricercatori della Scuola di ingegneria Cockrell dell’università del Texas vengono gli ultimi importanti passi per la produzione delle finestre smart. Si tratta di finestre che grazie a materiali hi-tech sono in grado di far passare la luce ma non il calore, o vicevesa, in base alle esigenze.

Le finestre smart, permetteranno a chi è nell’abitazione di controllare in maniera precisa il passaggio dell’energia termica e della luce solare. In questo modo, verranno ridotti i costi del riscaldamento, ma anche del raffreddamento.

Per le finestre smart sono stati utilizzati dei materiali elettrocromici a doppia banda che hanno due proprietà ottiche distinte: una consente di controllare la luce, e l’altra l’infrarosso vicino, che è responsabile del calore.

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Cigni robot per monitorare la qualità delle acque di Singapore

Grazie ad un progetto sviluppato dai ricercatori della National University of Singapore, le acque del bacino vengono monitorate grazie a dei cigni robot.

I cigni robot sono stati creati per raccogliere informazioni su pH, quantità di ossigeno e clorofilla. I test sui finti animali sono cominciati da poche settimane. I cigni robot consentono di guadagnare tempo e denaro rispetto ai vecchi sistemi di rilevamento. Fino ad oggi, infatti, il monitoraggio è stato effettuato prelevando campioni d’acqua dalle barche, un sistema che richiede tempo e manodopera.

I dati raccolti dai cigni robot, che possono essere guidati a distanza, vengono inviati via wireless ad un cloud computing, dove i ricercatori li ricevono in tempo reale, notando così immediatamente eventuali anomalie nella qualità dell’acqua.

Smart City

Smart City, in New Messico è stat realizzata senza cittadini

Trenta chilometri quadrati nel deserto del New Mexico, sono la superficie che è stata scelta per la creazione di una smart city, che ha una caratteristica molto particolare: non ha abitanti. Lo scopo di questo progetto è quello di sperimentare l’impatto dell’evoluzione tecnologica sulle persone, senza che questo possa essere causa di incidenti.

In questa smart city priva di abitanti, saranno quindi sperimentate le automobili guidate dai computer, potranno volare i droni, per ogni funzione, e i riscaldamenti e gli impianti di condizionamento delle abitazioni saranno regolati secondo un sensore centralizzato. La novità più che nelle innovazioni in sè, molte di queste sono infatti già note, sta nella possibilità di poterle sperimentare.

Questa mega istallazione si chiama Cite ed ha tutte le caratteristiche di una cittadina di 10mila abitanti e sarà data in affitto alle aziende innovative o a facoltà universitarie.

A Singapore anche un torinese lavora alla smart city

Smart City, a Singapore anche l’Italia ha un suo rappresentante

A quasi 50 anni dalla sua indipendenza, Singapore può essere considerata una smart city avanzata. La Città-Stato, che conta ormai più di 5 milioni di abitanti, ha dovuto infatti fare i conti con inquinamento e sovrappopolamento. Così lo scorso anno è stato lanciato lo “Smart Nation Project”, tra i cui obiettivi ci sono le case pubbliche automatizzate, autovetture senza guidatore, ventilatori che si attivano solo sopra una certa temperatura.

In questo contesto di costruzione della smart city, si inserisce un progetto legato all’Italia. Si tratta di “Future Urban Mobility”. Carlo Ratti, architetto e ingegnere torinese nonchè direttore del MIT SENSEable City Lab di Boston, per il Massachusetts Institute of Technology sta lavorando a Singapore a questo progetto. Obiettivo di “Future Urban Mobility” è quello di raccogliere e analizzare dati in tempo reale su tutti i movimenti della città (dove sono le autovetture, i pedoni, la disponibilità di trasporti pubblici) per migliorare il traffico e sperimentare nuove tecnologie. Per realizzare il progetto il MIT ha deciso di avere proprio a Singapore la sua unica sede distaccata al di fuori degli USA.

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