Secondo il rapporto “Plastica e riciclo dei materiali: un’altra via e’ possibile” realizzato da Eurispes e dalla Federazione green economy, in collaborazione con Polieco, Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene, la raccolta differenziata non sarebbe più sufficiente, quello che serve oggi è un governo locale dell’immondizia: riciclo, recupero e gestione a “km zero”.

I rifiuti vanno quindi visti come una risorsa e non come un fardello di cui liberarsi. “Il riciclo in casa nostra – osserva il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara – è la via maestra per rilanciare l’economia, prevenire lo spreco di materiali, ridurre il consumo di materie prime e di energia”.

Secondo il rapporto un approccio di questo tipo sarebbe molto vantaggioso anche da un punto di vista economico. “Se in Europa”, si legge, “tutti i Paesi si adeguassero alle normative comunitarie nella gestione dei rifiuti, si potrebbero avere risparmi per 72 miliardi di euro l’anno, la creazione di 400.000 posti di lavoro entro il 2020, e un incremento del fatturato di 42 miliardi di euro all’anno”.