Alcuni pescatori di Trieste si stanno preparando a diventare produttori e utilizzatori di biocarburanti provenienti da oli esausti.

Questi carburanti alternativi sono già stati sperimentati in Francia con buoni risultati visto che i motori non hanno avuto problemi, mentre sono state ridotte le emissioni di gas e dagli scarichi. L’idea è partita grazie ad uno studio che è stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle intese di programma pesca e sperimentato negli ultimi mesi del 2012.

Il passaggio a questo tipo di biocarburanti, che troverebbero la loro principale fonte nelle sagre, nei ristoranti e nelle friggitorie della zona, porterebbe ad un notevole risparmio da parte dei pescatori, valutato attorno ai 300.000 euro l’anno, mentre l’impianto per il trattamento chimico dell’olio usato ha un costo di circa 10.000 euro.

Il costo del filtraggio e il procedimento chimico per la trasformazione in biodiesel, inoltre, non supera i 12 centesimi di euro al litro.