Mi muovo Elettrico - Emilia Romagna - Mobilità sostenibile

Mi muovo elettrico: la mobilità sostenibile in Emilia Romagna

In Emilia Romagna arriva una flotta di veicoli elettrici per i Comuni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa “Mi Muovo elettrico”, per una regione sempre più sostenibile

In continuità con il piano di sviluppo regionale sono stati consegnati 76 veicoli elettrici alla regione Emilia Romagna e a 14 dei suoi Comuni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa relativo al progetto “Mi muovo elettrico‐Free carbon city” per l’adozione di veicoli elettrici totalmente finanziati dalla Regione grazie ai Fondi dell’Unione Europea.

I veicoli elettrici introdotti saranno utilizzati dai Comuni per lo svolgimento ecologico dei servizi operativi, come Polizia Municipale e Protezione civile, ma anche Servizi sociali e Servizi generali.

La regione Emilia compie così nuovi importanti passi nel percorso intrapreso con Mi Muovo elettrico, il piano di sviluppo regionale per l’introduzione della mobilità elettrica, nato con l’obiettivo di creare una completa infrastruttura di ricarica operativa in tutte le province e interoperabile e ridurre l’impatto ambientale causato dal settore trasporti, portando alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e abbattendo le emissioni di gas serra.

Il progetto Mi Muovo Elettrico vuole presto estendere la mobilità elettrica a tutta la regione, anche extraurbana, grazie agli accordi stretti con i Comuni e i principali distributori di energia elettrica, che consentono di avere punti di ricarica a distanza di circa 30 Km l’uno dall’altro. Tutti disponibili su applicazione mobile dedicata.

Per la prima volta in Italia, quindi, la mobilità elettrica esce dall’ambito urbano e raggiunge anche quello extraurbano. E per rendere la mobilità elettrica sempre più sostenibile la regione Emilia Romagna ha previsto che i distributori forniscano solo energia proveniente da fonti rinnovabili. Una mobilità, quindi, a zero emissioni. Inoltre, per non gravare sulla pubblica amministrazione, i distributori si sono fatti carico dello sviluppo dei progetti pilota.

L’Emilia è ormai punto di riferimento sul territorio proprio per lo sviluppo strutturato della mobilità elettrica, l’adozione di veicoli elettrici nella flotta pubblica, gli accordi siglati con i Comuni dove si sta anche cercando anche di creare nuove regole per l’accesso e la sosta nelle zone ZTL espressamente dedicate ai veicoli elettrici, le politiche di mobilità messe in atto sul territorio, le attività di sensibilizzazione e la partecipazione attiva a progetti europei dedicati alla green mobility.

Smart Grid

Grazie alle nuove tecnologie è possibile avere una gestione flessibile dei flussi di energia nei diversi nodi della rete di distribuzione. In questo contesto ogni accesso intelligente alla rete (esempio le colonnine di ricarica delle auto elettriche) può comunicare con l’intera rete e regolare il proprio funzionamento in base alle necessità del sistema.

Smart Card

Il piano prevede anche l’introduzione della smart card Mi Muovo elettrico per consentire l’utilizzo di tutti i servizi legati alla mobilità nell’intera regione. La tessera permette di possibile prendere autobus e treni in città diverse, utilizzare il bike sharing, il car sharing, ricaricare l’auto e usufruire di tutti i servizi legati alla mobilità che verranno progressivamente attivati sul territorio regionale.

Un grande lavoro per ridurre l’inquinamento. I trasporti, infatti, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente sono responsabili della produzione del 24% di tutte le emissioni di gas effetto serra dell’Unione Europea. Occorre quindi che i singoli Stati riducano del 60% le emissioni entro il 2050.

Per saperne di più sul progetto Mi muovo elettrico clicca qui.

 

 

Smart Parking

Smart Parking, entrate per 73 miliardi di dollari

I sistemi di parcheggio europei stanno andando sempre più verso lo smart parking. A dirlo è un’indagine di Frost & Sullivan.

Secondo questo studio, il mercato legato allo smart parking ha prodotto entrate per 7,05 mld di dollari nel 2014 e si stima che questa cifra crescerà rapidamente fino a quota 43,084 mld di dollari nel 2025, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 17,89%.

I principali nodi di crescita dei parcheggi intelligenti saranno le grandi città negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e in Germania da li si diffonderanno in altre parti di questi paesi. L’incentivo verso sitsemi di smart parking è determinato dal rapido sviluppo delle tecnologie wireless, 2G, 3G, 4G e dell’analisi dei big data, e l’evoluzione delle comunicazioni a corto raggio (NFC) contactless e di altri metodi di pagamento.

Anche Siemens ha dato vita ad un nuovo sistema di gestione dei parcheggi che sta aiutando a ottimizzare l’utilizzo dei parcheggi urbani e ridurre drasticamente la congestione causata dagli automobilisti alla ricerca di uno spazio. Il sistema è attualmente in fase di messa alla prova presso il banco di prova di Monaco di Baviera. Un progetto pilota iniziale è prevista per l’estate 2015.

Si tratta di un sistema modulare, che consente di formare facilmente un quadro chiaro di dove si trovano parcheggi disponibili e per quanto tempo, fornendo una panoramica di uso improprio di eventuali aree non destinate ai parcheggi, ma utilizzate come tali. Le informazioni possono quindi essere utili a diversi tipi di pubblico, dagli automobilisti, ai pendolari fino alle forze dell’ordine.

The Sun Trip - Edison

The Sun Trip: una parata con bici solari da Milano ad Antalya

E’ partita il 06 giugno 2015 dal centro di Milano “The Sun Trip“, la parata che dal capoluogo lombardo nei prossimi mesi porterà trenta eco-ciclisti internazionali fino ad Antalya, dove nel 2016 si svolgerà la prossima esposizione universale.

L’iniziativa, portata per la prima volta in Italia da Edison – nell’ambito del palinsesto Edison Open 4 Expo – ha l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile e l’uso di energia rinnovabili.

L’itinerario di “The Sun Trip” è percorso da ciclisti dotati di biciclette solari con celle fotovoltaiche. I partecipanti pedaleranno per circa 200 km al giorno, attraverseranno dieci paesi e arriveranno a destinazione sulla costa dell’Anatolia per poi rientrare a Milano a fine agosto, quando è prevista la cerimonia di premiazione dei vincitori.

In rappresentanza dell’Italia ci sono i ciclisti Antonio De Chiara, che ha costruito la propria bicicletta solare, e Adalberto Cravero che è il partecipante più senior della competition.

Oltre a “The Sun Trip“, sempre in occasione di Expo 2015, Edison sta organizzando anche l’iniziativa “Bici ti aggiusto io“, progetto che vede la trasformazione della Rotonda della Besana in una ciclofficina e si propone di insegnare ai bambini ad effettuare la manutenzione dei piccoli danni alla propria bici in autonomia.

Una serie di interessanti progetti che mirano a sensibilizzare la collettività sui temi della mobilità sostenibile e sull’importanza della salvaguardia dell’ambiente grazie al passaggio a forme di energia rinnovabili.

SolaRoad, pista ciclabile solare

Nasce SolaRoad, la pista ciclabile solare!

La nuova pista ciclabile solare permette di avere un rendimento oltre le aspettative.

SolaRoad è la prima pista solare ciclabile al mondo. Inaugurata il 12 novembre scorso in Olanda, lunga appena 70 metri e con pannelli fotovoltaici integrati, in 6 mesi ha prodotto 3mila kwh di elettricità, sufficiente al fabbisogno annuale della casa di un single o a compiere due volte e mezzo il giro del mondo con uno scooter elettrico.

Il progetto SolaRoad avrà durata di tre anni e potrebbe portare alla nascita delle piste ciclabili del futuro. Nella prima fase di sperimentazione porterà a valutare la quantità di energia catturata dal sole e di energy storage. La California, con cui è già stata firmata una convenzione, potrebbe essere la prima località ad adottare l’innovativa soluzione tecnologica.

La pista SolaRoad è stata realizzata con pannelli fotovoltaici, involucro in calcestruzzo e vetro ad alta resistenza per evitare danni durante il percorso.

Il futuro delle piste ciclabili è green!

aerei ibridi

Aerei che passano all’ibrido: più ecologici e silenziosi

Siemens e Airbus sperano di lanciare nei cieli il primo aereo commerciale ibrido da 90 posti nel 2035.

Nel nuovo prototipo il motore tradizionale degli aerei si combina con una batteria e un motore elettrico che, oltre a garantire il massimo silenzio in fase di decollo e atterraggio, permette anche una riduzione dei consumi di carburante intorno al 50%.

Siemens e Airbus stanno studiando una nuova tipologia di aerei commerciali ibridi che riducano a zero il frastuono delle turbine. Gli abitanti delle zone vicine agli aeroporti insorgono spesso contro il rumore di jet di decollo. Il rumore rappresenta un elemento di impatto ambientale che si è rivelato dannoso per la salute di chi vive intorno agli scali, secondo alcuni studi, infatti, queste persone presenterebbero un maggiore rischio di ictus e di malattie cardiache e circolatorie.

Siemens ha da poco sviluppato un motore di 50 Kg che arriva ad una potenza di 260 kW, adatto per far volare un aereo a 4 posti.

In futuro, con l’aumento del traffico degli aerei, sarà necessario lavorare per abbattere rumore e inquinamento, per questo aziende del settore e Università stanno studiando come, attraverso l’implementazione di motori elettrici, si possano ridurre consumi, rumore ed emissioni quando l’aereo si muove a terra in aeroporto.

rottamazione-auto-direct-line

Rottamazione auto: è giusto riutilizzare le componenti

Il sondaggio prodotto dal Centro Studi e Documentazione di Direct Line ha rivelato che l’80% della popolazione italiana si dichiara favorevole al riutilizzo di parti di auto e moto.

Più della metà degli intervistati lega il riutilizzo delle componenti a seguito della rottamazione auto alla salvaguardia dell’ambiente, il 12% al recupero per usi differenziati e il 15% lo interpreta come necessario per ottenere una riduzione dei costi di produzione.

La popolazione dimostra di avere grande sensibilità ecologica, di mostrarsi favorevole al riutilizzo di pezzi di dopo la rottamazione auto/moto e di comprendere l’importanza del recupero e del riciclo dei materiali. Il 4% dei cittadini si è mostrato indifferente al tema e solo il 2% sfavorevole.

Il 60% degli italiani ha rottamato almeno un auto e il 7% lo farà nei prossimi mesi.

Ma quale dovrebbe essere per gli italiani il futuro di questi materiali? Il 30% venderebbe i metalli preziosi, il 26% realizzerebbe giochi per i bambini nei parchi, il 13% costruirebbe sculture futuristiche.

Infine, il 54% degli italiani si è rivelato favorevole all’acquisto di auto ecologiche. Un buon segnale verso il cambiamento.

Auto_Parigi

Auto: Parigi riduce lo smog !

Dal prossimo primo luglio a Parigi entreranno in vigore i divieti di circolazione per le auto e i veicoli da trasporto più vecchi (quelli definiti in Francia ‘Classe 1 Stella’ anteriori al primo ottobre 2001). Questi mezzi, ritenuti altamente inquinanti, non potranno circolare a Parigi tra le 8 del mattino e le 20. Entro la fine dell’anno verrà abbassato anche limite di velocità a 30 km/h.

Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha lanciato una campagna a favore della mobilità, che prevede l’abbassamento del numero di auto, dati gli alti livelli di inquinamento raggiunti dall’aria nella capitale francese negli ultimi anni.

Entro la fine del 2015 le zone della rete urbana con limite a 30 km all’ora saliranno dal 20% al 33%, in altre zone sarà prevista la circolazione a 20 Km. Circolare a 50 Km/h a Parigi sarà solo un ricordo, nel 2020 si prevede, infatti, l’estensione del divieto al 90% del territorio. Attualmente il perimetro riguarda le zone centrali di Parigi e alcuni quartieri ad est, per un totale di 88 Km.

Tram a idrogeno

Tram a idrogeno: è la sorpresa della Cina in tema di mobilità sostenibile

La Cina mette su rotaie il primo tram idrogeno al mondo, contribuendo così alla rivoluzione della mobilità urbana. Al momento, questo tram a impatto zero corre nella città di Tsingtao, metropoli cinese da 3 milioni di abitanti.

Ciò che rende tanto speciale il tram a idrogeno è il suo impatto in termini di emissioni, in sostanza il mezzo rilascia esclusivamente acqua. Elemento non indifferente per uno dei paese più inquinati al mondo.

Il tram a idrogeno raggiunge una velocità di 70 km orari e con un pieno può percorrere circa 100 km. Il tempo per ricaricare completamente il serbatioio è di circa tre minuti. Al suo interno può trasportare 380 passeggeri di cui 60 con posto a sedere.

Il tram è stato realizzato dall’azienda locale Sifang, controllata dalla statale China South Rail Corporation, che non si mostra preoccupata dal fatto che in Cina non esiste ancora una significativa rete di binari speciali, indispensabili per permettere al tram a idrogeno di viaggiare. Nella China South Rail Corporation sono convinti infatti che, considerando i benefici, il governo cinese sarà pronto ad investire in questo nuovo tipo di mobilità pubblica.

Scooterino

Scooterino, al via lo sharing delle due ruote

E’ partita a Roma la sperimentazione di scooterino, l’app che consente di dare e ricevere passaggi sulle due ruote. Condividere un passaggio in scooter rientra pienamente nella sharing economy che ormai sta abbracciando molti aspetti della vita quotidiana e soprattutto contribuisce ad abbattere l’inquinamento.

Chi vuole richiedere un passaggio con scooterino non dovrà fare altro che stabilire l’itinerario, gli verrà suggerito uno scooterista, di cui l’utente potrà leggere delle informazioni prima di accettare il passaggio, e poi una volta effettuato il tragitto richiesto, l’utente potrà rimborsare lo scooterista direttamente tramite l’app, su cui potrà lasciare anche un feedback personale.

Scooterino consente anche a chi fornisce il passaggio di poter decidere se accettare o meno la richiesta, e lasciare alla fine del servizio un proprio feedback, in questo modo il sistema garantisce una maggiore sicurezza agli utenti.

Mobilità sostenibile a Palermo con TrafficO2

TrafficO2, l’app per la mobilità sostenibile di Palermo

Parte la sperimentazione di TrafficO2, l’app che introduce un sistema di premialità per chi sceglie la mobilità sostenibile a Parlermo.

TrafficO2 è un progetto della Civic Startup Push che ha l’obiettivo di coinvolgere i 60 mila utenti della comunità universitaria.

Come funziona TrafficO2? Gli studenti possono registrarsi, compilando un form on line, alla “Suv Challenge” (Sustainable Urban Values) sul sito www.traffico2.com, entro metà aprile. I non studenti possono invece richiedere l’iscrizione inviando una email a info@traffico2.com.
Una volta scaricata l’app, è poi possibile selezionare la partenza e il luogo di arrivo del proprio percorso accumulando punti O2 in base alle opzioni di mobilità scelte tra bici, car pooling, mezzi pubblici Amat e spostamenti a piedi. I punti possono essere convertiti in premi e buoni sconto nei negozi, bar, palestre e ristoranti partner del progetto.

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