Mobilità sostenibile

Mobilità sostenibile, da Cop 21 lista di dieci iniziative

Durante la Conferenza Onu sul Clima, in merito alla mobilità sostenibile, è stata presentata una lista di dieci iniziative che hanno l’obiettivo di “costruire sistemi di trasporto più sostenibili” e meno inquinanti. In particolare, 65 Paesi si sono impegnati sul fronte del miglioramento dell’efficienza energetica dei veicoli, nell’ambito della “Global fuel economy initiative

Sempre riguardo la mobilità sostenibile. durante la Conferenza, è stata presentata anche la piattaforma “Mobilise your city“. Questa piattaforma vuole dare supporto finanziario e logistico a oltre 100 città in rapida espansione, di 20 Paesi diversi, al fine di sviluppare piani di mobilità urbana sostenibile.

C’è stato, inoltre, un “appello collettivo in favore della mobilità elettrica“, che include impegni da parte di città, regioni e aziende per avanzare sul fronte di “un’elettrificazione sostenibile dei trasporti”. Sono molte le aziende che già si sono mosse su questo fronte, una di questa è Siemens, che ha già inserito tra le sue priorità aziendali quella di rinnovare la flotta di auto aziendali con veicoli elettrici oppure a basse emissioni.

Smarty

Smarty, arriva l’app anti-traffico

Si chiama Smarty ed è l’app anti-traffico realizzata da Almaviva, Softec, Bassilichi spa, e altri partner per la Regione Toscana.

Smarty sta per Smart transport for sustainable city ed il suo obiettivo principale è quello di incentivare la mobilità a basso impatto, riducendo il traffico.

Come funzione l’app? Esattamente come una piattaforma di servizi di informazioni sulla mobilità. Segnala percorsi intelligenti in tempo reale, integra trasporti tradizionali e alternativi, fornisce comunicazioni segnalando rallentamenti o traffico, il tutto nel rispetto dell’ambiente, puntando all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi.

Smarty al momento è solo un prototipo, ma presto potrebbe cambiare la vita di chi è costretto a muoversi ogni giorno in città.

Grazie al PUMS la mobilità di Milano cambia volto

Mobilità sostenibile, cosa bolle in pentola per la città di Milano

Il Piano della Mobilità Sostenibile (PUMS) potrebbe far cambiare volto alla mobilità del capoluogo lombardo nei prossimi 10 anni.

Il Comune prevede, infatti, di ridurre del 25% il traffico nelle zone a velocità moderata, di garantire un trasporto pubblico più veloce del 17%, meno congestione da traffico, una riduzione delle emissioni di gas climateranti di almeno il 27%, e di raggiungere un +142% per quel che riguarda l’accessibilità al trasporto pubblico da parte della popolazione.

Per quanto riguarda il trasporto urbano, è previsto il prolungamento di alcune linee della metropolitana, oltre i confini comunali; la progettazione della nuova linea M6 tra viale Certosa e via Quaranta e la modernizzazione della M2 grazie a nuovo materiale rotabile, restauro delle stazioni e impermeabilizzazione delle gallerie.

Il Piano per la Mobilità Sostenibile prevede, inoltre, di allungare il percorso di alcune linee di tram, che diventeranno le cosiddette Linee T, più veloci e complementari alle metropolitane.

Sono previsti collegamenti più rapidi per l’hinterland, verso zone oggi poco servite e nuovi parcheggi in funzione dei prolungamenti delle metropolitane e lungo le linee ferroviarie.

L’Area C non verrà allargata oltre la Cerchia dei Bastioni fino alla realizzazione di M4. Il Piano prevede però la creazione di una Low Emission Zone all’interno della cerchia delle tangenziali e vicino ai confini comunali.

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