Il Comune di Napoli ha avviato un progetto pilota per la realizzazione di un impianto geotermico nell’area flegrea. Il calore proveniente dal sottosuolo sarà utilizzato per riscaldare case, scuole ed edifici pubblici, permettendo di ridurre il consumo di metano e di gasolio di circa il 70% rispetto ai livelli attuali.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto geotermico per estrarre il calore (temperature fino a 150 gradi) da oltre 500 metri di profondità. Oltre ad avvalersi della geotermia, la centrale prevede un sistema di produzione di energia solare e un piccolo impianto a biomasse. L’obiettivo, infatti, è quello di produrre, sempre in modo rinnovabile, anche energia elettrica oltre a quella termica.

L’intera operazione avrà un costo di circa 22 milioni e mezzo di euro, per il 30% finanziati dall’Unione europea. Per erogare il finanziamento, la stessa Comunità europea ha richiesto il coinvolgimento di diversi centri di ricerca universitari: Università Parthenope, Federico II, Osservatorio Vesuviano, INO-CNR.