Nomisma Energia ha pubblicato uno studio sulla seconda vita degli oli usati in Europa e ci sonno buone notizie per l’Italia.

Secondo lo stuio, infatti, sul totale di 189.266 tonnellate di olio raccolto in Italia dal Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou)  nel 2011 è stato rigenerato l’88%. Molto meglio di quanto hanno fatto Francia e Germania che sono arrivate rispettivamente al 40 e al 50%.

L’Italia si avvale, inoltre, del maggior numero di impianti di rigenerazione: 6 rispetto a 2 della Francia, 4 della Germania, 5 della Spagna ed uno della Gran Bretagna, ed ha 71 raccoglitori rispetto.

Il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli ha spiegato che “l’olio rigenerato è una risorsa economica visto che consente un risparmio sull’importazione di energia. Sulle 180mila tonnellate rigenerate ogni anno, infatti, il risparmio è di 130 milioni di euro.”