Secondo la Coldiretti, negli ultimi anni è calato drasticamente il consumo di gas per il riscaldamento domestico, mentre è cresciuto il ricorso a camini, stufe a legna e a pellet. Anche la crisi potrebbe aver influito nel modificare le abitudini delle famiglie italiane, convinti a tornare, a causa del caro-gas, a sistemi di riscaldamento più tradizionali e, per certi versi, più sostenibili.

Secondo l’associazione degli agricoltori, dunque, è necessario rilanciare la gestione sostenibile dei boschi a fini energetici, avvicinando tra l’altro il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano d’azione nazionale per le fonti rinnovabili, secondo il quale le biomasse dovranno coprire il 44% dei consumi di fonti rinnovabili e il 58% dei consumi di calore totale.

Attualmente, invece, l’Italia sfrutta poco le proprie risorse forestali, tanto da essere diventata il primo importatore mondiale di legna da ardere. Eppure, sul territorio nazionale sono presenti 10 milioni e 400.000 ettari di superficie boschiva, in aumento del 20% negli ultimi 20 anni: in pratica, circa 200 alberi per ogni cittadino italiano.

E voi cosa preferite? I classici termosifoni o un più romantico camino?