Considerando il luogo in cui sorge, una Napoli periferica che sicuramente niente ha a che vedere con le zone bene di Posillipo o del Vomero, forse nessuno ci avrebbe scommesso, eppure il centro Sdn, Istituto di Ricerca Diagnostica e Nucleare, che ha sede a Gianturco, a guardare i numeri, è una realtà a dir poco Svizzera. In grande espansione a livello lavorativo (continua ad assumere, e non è poco dato il momento di crisi) può vantare numeri sorprendenti e tecnologie all’avanguardia, ma andiamo con ordine.
Il centro SDN deve le sue origini al professor Marco Salvatore, fondatore, negli anni 70, di uno studio di diagnostica nucleare che, nel 1978 poteva già fregiarsi di un signor primato: è stato, infatti, il primo centro in cui le immagini di radiologia e medicina nucleare furno trasferite dal formato analogico a quello digitale. Per lo scopo venne usato l’unico computer compatibile con le apparecchiature dell’epoca, in commercio solo negli Stati Uniti.
Attualmente le prestazioni offerte dall’Istituto spaziano dalla cosiddetta diagnostica “in vitro”, più comunemente detta medicina da laboratorio, come esami delle urine, tamponi e dosaggi ematici, e la diagnostica “in vivo”, ossia esami di radiodiagnostica e medicina nucleare come Tac, Risonanza magnetica, Pet, scintigrafia, ecografie, fino ad arrivare alla diagnostica multimodale effettuata con apparecchiature ibride di ultima generazione, ovvero Tac/Pet ed Rm/Pet.

Il BiographmMR di Siemens, fiore all’occhiello dell’Sdn.
Ed arriviamo così al fiore all’occhiello del Istituto: il tomografo ibrido Rm-Pet, il BiographmMR di Siemens. Si tratta di una macchina che ha del rivoluzionario in termini di abbattimento dei costi, diagnosi precoce e riduzione di tempi di attesa, e che può essere utilizzata in molteplici campi medici: oncologico, neuro-degenerativo e cardiologico.

Il tomografo ibrido Rm-Pet è, infatti, un’apparecchiatura che consente di effettuare contemporaneamente scansioni di tomografia a emissione di positroni (Pet) e di risonanza magnetica (Rm). Questo significa che il momento diagnostico diventa unico poiché, simultaneamente, vengono acquisite le immagini delle due metodiche per essere combinate in una sola. Oltre ai vantaggi sopraelencati, l’utilizzo di questa macchina di ultimissima generazione consente anche di valutare l’efficacia dei trattamenti a cui il paziente viene sottoposto, ma non solo. Permette, infatti, di personalizzare la terapia, monitorarne il percorso ed avere una maggiore certezza nel dettaglio. Basti pensare, ad esempio, che nel caso di una lesione tumorale l’esame Pet/Rm riesce a indicarne la perfetta collocazione e l’aggressività di lesioni anche inferiori al millimetro.
Andando nello specifico, nello studio delle malattie neurologiche l’unione delle due tecnologie consente poi di ottenere un quadro di imaging completo e una comprensione profonda delle malattie neurologiche. Per quel che riguarda la diagnosi oncologica, BiographmMR non fornisce soltanto informazioni importanti durante il rilevamento precoce e la determinazione del livello di stadiazione; può infatti rappresentare un fattore decisivo per la pianificazione del trattamento, la selezione della terapia, il monitoraggio e il follow-up.
L’Sdn è la prima struttura sanitaria, se si considerano Italia, Europa mediterranea, Belgio e Svizzera, ad essere dotato di una simile apparecchiatura.

I numeri dell’Sdn.
L’Istituto di Ricerca Diagnostica e Nucleare è, innanzitutto, il primo servizio di medicina di laboratorio in Campania.
Considerando l’alta qualità dei servizi forniti dall’Istituto, non sorprende che ogni anno vengano effettuate circa 200 mila prestazioni di diagnostica per immagine e 2 milioni da laboratorio. L’SDN richiama pazienti da ogni parte del Paese, con una mobilità di circa il 35%.
Il Tomografo ibrido Rm-Pet, inoltre, da solo garantisce all’Istituto un record mondiale, con ben 5 esami al giorno.
Attualmente, l’Sdn riesce a dare lavoro a 150 dipendenti ed 80 collaboratori, la cui età media si aggira attorno ai 35 anni, con una presenza di lavoratrici che supera il 50%.
Il centro è aperto tutti i giorni eccetto che a Pasqua, Ferragosto e Natale, e i tempi di attesa non superano mai le 48/72 ore, mentre gli orari di lavoro vanno dalle 5 del mattino all’una di notte. Questo modus operandi garantisce una servizio costante per i pazienti e per tutto il territorio.

Comunicazione ed accesso alle informazioni.
Un altro aspetto che caratterizza il lavoro dell’Istituto di Ricerca Diagnostica e Nucleare è la centralità della comunicazione con i pazienti e il tentativo, ben riuscito, di garantire una facilità di accesso alle informazioni, soprattutto per quel che concerne i referti degli esami effettuati al suo interno.
Su questo fronte, infatti, l’Sdn ha realizzato un sistema che consente ai pazienti di consultare direttamente sul sito dell’Istituto, i referti degli esami effettuati, che possono, in ogni caso, essere inviati anche via e-mail o via fax, oppure tramite corriere, il tutto in forma gratuita.
A questo si aggiunge una comunicazione costante tra i medici, che avviene grazie ad un sistema informativo che crea un network tra dottori del centro, specialisti e professionisti di medicina generale. Aspetto questo molto importante per lo scambio di informazioni sui pazienti, che può così avvenire in tempo reale. In questo modo, inoltre, è possibile seguire il paziente in tutte le fasi, dalla prenotazione, alla raccolta dei dati anamnestici, fino ad arrivare all’informazione che viene fornita al medico curante.

 

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