A quasi 50 anni dalla sua indipendenza, Singapore può essere considerata una smart city avanzata. La Città-Stato, che conta ormai più di 5 milioni di abitanti, ha dovuto infatti fare i conti con inquinamento e sovrappopolamento. Così lo scorso anno è stato lanciato lo “Smart Nation Project”, tra i cui obiettivi ci sono le case pubbliche automatizzate, autovetture senza guidatore, ventilatori che si attivano solo sopra una certa temperatura.

In questo contesto di costruzione della smart city, si inserisce un progetto legato all’Italia. Si tratta di “Future Urban Mobility”. Carlo Ratti, architetto e ingegnere torinese nonchè direttore del MIT SENSEable City Lab di Boston, per il Massachusetts Institute of Technology sta lavorando a Singapore a questo progetto. Obiettivo di “Future Urban Mobility” è quello di raccogliere e analizzare dati in tempo reale su tutti i movimenti della città (dove sono le autovetture, i pedoni, la disponibilità di trasporti pubblici) per migliorare il traffico e sperimentare nuove tecnologie. Per realizzare il progetto il MIT ha deciso di avere proprio a Singapore la sua unica sede distaccata al di fuori degli USA.