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Co2, USA punta a ridurre le emissioni degli aerei

Verrà dagli Stati Uniti il maggiore taglio alle emissioni di CO2 degli aerei, rispetto all’Unione Europea, questo almeno stando a quanto dichiarato dal The Gardian che ha preso visione delle proposte USA in materia.

Secondo il quotidiano britannico, i nuovi standard USA consentirebbero una riduzione del 37,5% la CO2 emessa dagli aerei, mentre quelli prescelti dall’Ue porterebbero a un taglio del 33%. La differenza corrisponde a 350 milioni di tonnellate CO2.

I nuovi standard per gli aerei dovrebbero entrare in vigore dal 2020, ma il dibattito prosegue in seno all’Icao dal 2007.

Le emissioni dei velivoli non fanno parte dell’accordo di Parigi sul clima siglato a dicembre, sebbene il quantitativo di CO2 emessa dal settore dell’aviazione sia ad oggi ancora molto alto. Stando a uno studio del Parlamento europeo diffuso nel novembre scorso, se non si interviene con misure volte a ridurre l’impatto climatico del settore, la CO2 generata degli aerei arriverà a rappresentare il 22% delle emissioni globali complessive entro il 2050.

Siemens

Siemens: obiettivo “zero emissioni” entro il 2030

Siemens vuole diventare entro il 2030 la prima grande società industriale a impatto zero, riducendo già del 50% le proprie emissioni di CO2 nel corso dei prossimi 5 anni.

Sono tre i punti chiave della strategia messa in campo da Siemens: dotare gli stabilimenti produttivi e gli edifici che ospitano gli uffici di sistemi di energia distribuita in grado di ottimizzare i costi energetici; rinnovare la flotta di auto aziendali con veicoli elettrici oppure a basse emissioni, incrementare l’approvvigionamento energetico da gas naturale e da energia eolica.

Il programma di riduzione delle emissioni CO2 vede tra le sue attività un investimento di circa 40 milioni di euro in soluzioni che migliorino l’efficienza energetica di 15 siti manifatturieri nel mondo. In questo contesto il nuovo quartier generale di Siemens a Monaco farà da apripista, poiché già rispetta i più elevati standard in tema di rispetto dell’ambiente, conservazione delle risorse ed edilizia sostenibile.

Siemens ha già nel suo Portfolio Ambientale le tecnologie per l’efficienza energetica e per la riduzione delle emissioni di CO2: proprio queste hanno consentito ai suoi clienti di ridurre le proprie emissioni di CO2 di ben 428 milioni di tonnellate, pari alla metà delle emissioni di anidride carbonica della Germania.

La strategia messa in campo da Siemens permetterà all’azienda di tagliare i propri costi energetici di 20 milioni di euro ogni anno: “Ridurre l’impatto ambientale non è solo bene per i cittadini, ma è anche un ottimo investimento,” ha commentato Joe Kaeser, Presidente e CEO di Siemens AG.

caldaie

Addio agli sprechi delle vecchie caldaie grazie alla eco rivoluzione dell’UE

Dal 26 settembre l’Ue ha introdotto nuovi standard di efficienza energetica ed etichette sui consumi per caldaie e scaldabagni, sulla scia di quanto già fatto per frigoriferi e televisori.

Con le nuove regole in vigore, in sostanza, avranno vita facile le caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, mentre le apparecchiature tradizionali, una volta terminato lo stock nei magazzini, non potranno più essere vendute.

Sono molto soddisfatte le associazioni ambientaliste. “Drastico taglio delle emissioni globali e locali, minore import di gas, risparmi importanti nelle bollette delle famiglie ed un mercato più interessante per i produttori italiani di caldaie che hanno investito in innovazione e sviluppo: era ora” ha dichiarato Davide Sabbadin di Legambiente. Mentre, secondo le stime di EEB (European Environmental Bureau), grazie alle nuove regole, verranno risparmiate ogni anno circa 56 milioni di tonnellate di petrolio.

emissioni

In Ue calano le emissioni di gas serra grazie alle rinnovabili

Calano le emissioni di CO2 in Europa ed il risultato è dovuto principalmente dall’utilizzo di di energie pulite per l’elettricità, il riscaldamento-raffreddamento e i trasporti. Secondo l’ultimo rapporto del Joint Research Centre della Commissione Europea, infatti, nel 2012 Unione Europea ha risparmiato emissioni per 716 milioni di tonnellate di CO2, un gran balzo in avanti se si pensa che nel 2009 erano state evitate le emissioni di circa di 529 milioni di tonnellate.

L’apporto più alto delle rinnovabili nell’abbassamento delle emissioni di CO2 è venuto dal settore elettrico, che ha visto una grande diffusione di eolico e fotovoltaico e che rappresenta bel il 64% del risparmio totale. Le rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento hanno contribuito per il 31%, mentre il restante 5% è derivato dal settore trasporti.

Ovviamente l’Europa conta grandi differenze a livello territoriale e non tutti i Paesi hanno contribuito allo stesso modo. Circa i due terzi delle emissioni evitate nel 2012, infatti, sono riconducibili allo sviluppo delle rinnovabili in soli 5 Paesi: Germania (144,5 milioni di tonnellate), Svezia (98 milioni), Francia (82,4 milioni), Italia (70,94 milioni) e Spagna (56,86 milioni).

Anche in Italia, il risparmio maggiore si è registrato nel settore elettrico, dove sono state evitate emissioni pari a 47,8 milioni di tonnellate di CO2.

Tram a idrogeno

Tram a idrogeno: è la sorpresa della Cina in tema di mobilità sostenibile

La Cina mette su rotaie il primo tram idrogeno al mondo, contribuendo così alla rivoluzione della mobilità urbana. Al momento, questo tram a impatto zero corre nella città di Tsingtao, metropoli cinese da 3 milioni di abitanti.

Ciò che rende tanto speciale il tram a idrogeno è il suo impatto in termini di emissioni, in sostanza il mezzo rilascia esclusivamente acqua. Elemento non indifferente per uno dei paese più inquinati al mondo.

Il tram a idrogeno raggiunge una velocità di 70 km orari e con un pieno può percorrere circa 100 km. Il tempo per ricaricare completamente il serbatioio è di circa tre minuti. Al suo interno può trasportare 380 passeggeri di cui 60 con posto a sedere.

Il tram è stato realizzato dall’azienda locale Sifang, controllata dalla statale China South Rail Corporation, che non si mostra preoccupata dal fatto che in Cina non esiste ancora una significativa rete di binari speciali, indispensabili per permettere al tram a idrogeno di viaggiare. Nella China South Rail Corporation sono convinti infatti che, considerando i benefici, il governo cinese sarà pronto ad investire in questo nuovo tipo di mobilità pubblica.

Emissioni

Emissioni, in USA si programma un taglio del 28% entro il 2025

Una nuova dichiarazione in tema di emissioni ed inquinamento è arrivata dagli Stati Uniti. Non più di due settimane fa, infatti, il Presidente Usa Barak Obama ha sostenuto che gli Stati Uniti si impegnano a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 28% rispetto all’anno di riferimento 2005 entro il 2025.

Il presidente Obama ha sottolineato che l’impegno è in linea con il contributo degli Stati Uniti alla riduzione dei gas serra in atmosfera, che ha come fine ultimo quello di far fronte al riscaldamento globale. L’annuncio fa seguito a quanto è stato dichiarato a novembre da Obama stesso e dal presidente cinese Xi per l’abbattimento delle emissioni e di conseguenza della CO2. Annuncio al quale l’Europa aveva già risposto impegnandosi a tagliare del 40% le proprie emissioni entro il 2030.

la metropolitana di Napoli è amica dell'ambiente

Metropolitana di Napoli, per il Wwf è amica dell’ambiente

La metropolitana di Napoli è stata selezionata dall’ufficio europeo del WWF tra le infrastrutture “amiche dell’ambiente”, ed indicata come buona pratica che serva da ispirazione per investimenti sostenibili nel periodo 2014-2020.

L’ammodernamento della metropolitana di Napoli, infatti, secondo i dati del WWF, consente un taglio di 250mila tonnellate di emissioni di CO2 l’anno, oltre ad una riduzione nel consumo di petrolio pari a 110mila tonnellate.

I fondi dell’Unione Europea sono stati, quindi, ben investiti ed hanno permesso di migliorare la mobilità urbana contribuendo ad accrescere il numero di collegamenti tra centro e periferia della città di Napoli.

I fondi sono stati utilizzati per ampliare la linea 1 “Dante-Garibaldi” , implementare la costruzione del tratto “Secondigliano-De Vittorio” della linea Piscinola-Capodichino e per costruire la parte “San Pasquale-Municipio” della linea 6.

Europalamento decide in merito alle emissioni di CO2

Taglio emissioni CO2, nuove regole dall’Europa

L’Europarlamento ha approvato le nuove norme che fissano l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 a 95 grammi al chilometro entro il 2020 per le nuove auto, invece degli attuali 130 g/km.

Il testo ha ricevuto una maggioranza schiacciante in Parlamento (499 voti a favore, 197 contrari e 9 astenuti) ed adesso è in attesa dell’ok definitivo del Consiglio Ue per entrare in vigore.

Le nuove norme prevedono un sistema di incentivi e “supercrediti”, che permetteranno ai produttori di compensare l’attuale produzione di auto con quella di nuove automobili più “eco”.

In base alla stima di 12,5 milioni di vetture vendute ogni anno in Ue si prevede che, con l’introduzione di questi limiti, il taglio delle emissioni corrisponderà a 15 tonnellate di CO2 in meno all’anno.

Infine, entreranno in vigore al più presto nuovi test per misurare in maniera più realistica le emissioni automobilistiche di CO2.

mercato delle emissioni

Progetto LAIKA per il mercato volontario dei crediti di emissione

Il progetto sperimentale LAIKA (Local Authorities Improving Kyoto Actions) è cofinanziato dall’Unione Europea e cerca di chiarire il ruolo degli enti locali nel contrasto del riscaldamento globale, attraverso la creazione di mercati volontari dei crediti di emissione.

I partners del progetto sono i comuni di Milano, nel ruolo di coordinatore, di Bologna http://www.comune.bologna.it/, Torino e Lucca, il Centro Universitario CE.Si.S.P. (Centro Interuniversitario per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti) dell’Università di Genova e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

I comuni partecipanti hanno in sostanza raccolto, sulla base delle linee guida Cartesio, per un anno i dati relativi alle emissioni prodotte in atmosfera da attività comprese dal settore dei trasporti, servizi, impianti industriali. Dall’analisi di questi dati sono state tratte le maggiori fonti di emissioni e considerazioni sull’approccio politico da tenere, oltre che gli obiettivi da raggiungere.

Il progetto LAIKA prevede, inoltre, la creazione di un mercato volontario dei crediti di emissione e lo studio di criteri premiali e incentivanti applicabili a livello regionale, nazionale ed europeo, nell’assegnazione di fondi e finanziamenti.

Universiade Invernale

“Universiade Invernale Trentino” ad emissioni zero

In linea con le indicazioni ambientali della provincia autonoma di Trento, il comitato organizzatore dell’Universiade Invernale Trentino  ha deciso che quest’anno la manifestazione sportiva sarà ad emissioni zero, grazie a compensazioni ed interventi di efficienza e di risparmio energetico, mobilità sostenibile e corretta gestione dei rifiuti (l’evento sarà ad esempio papar free).

L’evento sportivo internazionale, organizzato in diverse città negli anni dispari, vedrà quindi compensate le 20.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica che saranno legate allo svolgimento delle attività previste. In questo modo l’Universiade Invernale non produrrà incrementi delle emissioni globali di gas.

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