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Rifiuti Tech

Rifiuti Tech, nel 2015 in Italia raccolte 41 mila tonnellate

Nel 2015 sono state 41mila le tonnellate di rifiuti tech raccolte in Italia. Lo dice ReMedia, uno dei sistemi collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile dei Raee.

Secondo quanto riportato da ReMedia, i Raee generati dai nuclei familiari raccolti e avviati a un corretto riciclo ammontano a 33.320 tonnellate. A questi si aggiungono i rifiuti prodotti da aziende ed enti pubblici con 4.300 tonnellate, oltre a 3.380 tonnellate di pile e accumulatori.

Nell’ambito dei rifiuti tech domestici, la categoria di tv e monitor cala rispetto all’anno precedente, con 13.526 tonnellate raccolte nel 2015, una tendenza che segue il declino nella sostituzione di vecchi televisori a tubo catodico con quelli a schermo piatto.

La seconda categoria di rifiuti più corposa è quella delle apparecchiature refrigeranti, dai frigoriferi ai condizionatori, con 10.514 tonnellate.

Treno Verde

Treno Verde di Legambiente. 11 tappe per diffondere la coscienza ecologica

Puntuale come ogni anno, è partito il 26 febbraio il Treno verde di Legambiente, che viaggerà, fermandosi in numerose stazioni italiane, fino al 9 aprile.

Sul Treno Verde quest’anno verrà dato ampio spazio a quattro temi in particolare: smart cities, ecoquartieri, mobilità nuova e stili di vita, che poi sono anche le quattro sfide che si pone il treno dell’associazione ambientalista.

Dopo l’edizione speciale dello scorso anno dedicata all’agricoltura di qualità in occasione di Expo Milano, quest’anno il convoglio ambientalista tornerà ad occuparsi di inquinamento atmosferico e acustico attraverso un nuovo ed innovativo monitoraggio (su rumore e inquinamento atmosferico) per informare i cittadini sul tema; ma anche per promuovere tante buone pratiche a partire dalle città, sempre più esposte ai cambiamenti climatici e soffocate dallo smog. Se il 2015 è stato un anno da “codice rosso” per la qualità dell’aria respirata nei centri urbani, il 2016 sembra non essere, infatti, da meno.

CO2

CO2 nell’aria diventa carburante

Alcuni ricercatori dell’università della California del Sud hanno trovato il sistema per creare carburante dall’aria, o meglio dalla CO2 che è nell’aria L’anidride carbonica viene trasformata in metanolo attraverso un processo che avviene a temperature relativamente basse e che è alimentato da energie rinnovabili.

L’aria è stata immessa in una soluzione acquosa di pentatilenesammina, aggiungendo un catalizzatore in rutenio per aiutare l’idrogeno a legarsi alla CO2 sotto pressione. Quindi hanno riscaldato la soluzione tra i 125 e i 165 gradi centigradi. In questo modo hanno convertito il 79% di CO2 in metanolo, un carburante per motori a combustione interna.

A differenza di altri sistemi, spiegano, questo metodo funziona anche con basse concentrazioni di CO2 come quella presente nell’aria (400 parti per milione, ovvero lo 0,04% del volume), e a temperature notevolmente più basse, che consentono di alimentare il processo con energie verdi.

Smart City

Smart City, anche Milano in lizza per il titolo di Capitale Europea dell’innovazione

C’è anche la città di Milano tra le finaliste dello European Capital Innovation Award 2016. La capitale lombarda conferma così la sua vocazione di Smart City cercando di conquistare il premio, giunto alla seconda edizione, che sarà assegnato il prossimo aprile dalla Commissione Europea alla città che sta costruendo il miglior “ecosistema d’innovazione”. 

Milano è stata inclusa nella short list finale con la seguente motivazione: “Ha migliorato l’inclusione sociale e proposto modelli alternativi nella fornitura di servizi pubblici allo scopo di creare maggiori opportunità per l’occupazione”.

Tra i progetti che hanno permesso a Milano di conquistare un posto tra le nove città finaliste s’inserisce anche FabriQ, l’incubatore d’impresa, luogo di sperimentazione e creatività per l’attività attività culturale e imprenditoriale della città e il progetto, di prossima realizzazione, MUHMA,  uno spazio dedicato alla preincubazione d’impresa dove si attiveranno processi di animazione e capacity building per l’avvio di imprese innovative a vocazione sociale.

Energie rinnovabili

Energie rinnovabili, 2015 anno da record per gli investimenti

Il 2015 è stato un buon anno per le energie rinnovabili. Lo dicono i numeri di Bloomberg New Energy Finance, secondo cui, quello appena trascorso, sarebbe stato addirittura un anno da record per gli investimenti mondiali nel settore.

I Paesi hanno investito in energie rinnovabili 328,9 miliardi di dollari, il 4% in più del 2014. Le aree in cui gli stanziamenti son aumentati maggiormente sono Cina, Usa, Africa, America Latina e India. L’Europa ha fatto invece registrare una flessione.

Volendo stilare una classifica, si può dire che la Cina è in testa con 110,5 miliardi di dollari (+17%) investiti in solare e fotovoltaico. Gli Usa hanno incrementato gli sforzi dell’8% arrivando a 56 miliardi, mentre l’Europa ha diminuito gli investimenti in energie rinnovabili del 18% rispetto al 2014, scendendo a 58,5 miliardi.

Social Housing

Social Housing, al via il bando per il Villaggio Expo a Milano

Sono state aperte dal 12 al 14 febbraio le porte degli appartamenti del complesso residenziale Social Village Cascina Merlata oggetto di un bando di social housing. C’è tempo fino al 22 febbraio per aggiudicarsi uno dei  93 appartamenti del complesso.

Le case si trovano in due dei sette edifici realizzati per accogliere rappresentanti e staff dei Paesi partecipanti ad Expo 2015 e saranno assegnate a chi avrà i requisiti per candidarsi al bando per la locazione a canoni calmierati.
Il canone per affittare un bilocale di superficie commerciale compresa tra i 58 ed i 67 mq, andrà da 340 a 390 euro mensili, per un trilocale, invece, tra gli 84 ed i 103 mq tra i 470 e 570 euro.

L’iniziativa rientra nella più strategica riqualificazione urbana che interessa l’intera area di Cascina Merlata a nord ovest di Milano, che prevede la realizzazione di 11 torri (690 appartamenti), di cui 7 già realizzate.

Ecosost

Ecosost, l’app per una vita green

EcoSost è la piattaforma nata con lo scopo di supportare di supportare i cittadini e gli utenti a compiere scelte nel rispetto dell’ambiente. Con Ecosot è possibile, infatti, geolocalizzare tutte le EcoAziende e le EcoIniziative su tutto il territorio nazionale.

Oltre a geolocalizzarsi e a selezionare le categorie di proprio interesse, scoprendo tutte le EcoAziende con i loro prodotti, i video, le promozioni, è possibile contribuire, come utenti alla definizione del livello EcoSost di ogni realtà.

Confermando le EcoCompetenze delle aziende, infatti, è possibile contribuire a supportare le Aziende EcoSostenibili e migliorare le scelte degli altri utenti.

E’ possibile, infine, partecipare alla Community di EcoSost conquistando i Badge, restando sempre aggiornato con le ultime green news del blog, invitando gli amici e lasciando i commenti.

Green Finance

Con la Green Finance aumentano a Londra gli investimenti per la smart city

Per dare sempre nuova linfa ai progetti Smart City, in particolare quelli incentrati su sostenibilità e resilienza urbana, la città di Londra ha deciso di dare vita ad una iniziativa di green finance, che vede la collaborazione tra Governo, Città di Londra, banche, industria e City.

Tale iniziativa di green finance potrebbe fruttare, secondo le previsioni, fino a 100 miliardi l’anno in green bonds da rivendere sul mercato per finanziare nuovi progetti smart city.

I partner dell’iniziativa hanno trovato assieme tre punti principali su cui lavorare: aumentare la fiducia nei green bonds, migliorando standard di trasparenza e accreditamento tra gli operatori del mercato; migliorare l’informazione sugli investimenti in tal senso e sui benefici ottenibili; promuovere la green finance e fare in modo che diventi un nuovo modello di finanziamento per il progetti di smart city.

Co2

Co2, USA punta a ridurre le emissioni degli aerei

Verrà dagli Stati Uniti il maggiore taglio alle emissioni di CO2 degli aerei, rispetto all’Unione Europea, questo almeno stando a quanto dichiarato dal The Gardian che ha preso visione delle proposte USA in materia.

Secondo il quotidiano britannico, i nuovi standard USA consentirebbero una riduzione del 37,5% la CO2 emessa dagli aerei, mentre quelli prescelti dall’Ue porterebbero a un taglio del 33%. La differenza corrisponde a 350 milioni di tonnellate CO2.

I nuovi standard per gli aerei dovrebbero entrare in vigore dal 2020, ma il dibattito prosegue in seno all’Icao dal 2007.

Le emissioni dei velivoli non fanno parte dell’accordo di Parigi sul clima siglato a dicembre, sebbene il quantitativo di CO2 emessa dal settore dell’aviazione sia ad oggi ancora molto alto. Stando a uno studio del Parlamento europeo diffuso nel novembre scorso, se non si interviene con misure volte a ridurre l’impatto climatico del settore, la CO2 generata degli aerei arriverà a rappresentare il 22% delle emissioni globali complessive entro il 2050.

Eco Imprese

Eco Imprese, in Italia le migliori d’Europa

Le Eco imprese italiane sanno come farsi valere e si distinguono anche in Europa. Questo è quello che emerge  dal rapporto di Fondazione Symbola L’Italia in 10 selfie 2016 – Una nuova economia per affrontare la crisi, protagonisti della sfida del clima”.

Vari fattori portano le Eco imprese italiane a mettersi in evidenza. Secondo il rapporto, ad esempio, a parità di prodotto, ”le nostre imprese usano meno energia e producono meno emissioni”; lo stesso vale per ”l’utilizzo di materie prime e la produzione di rifiuti”. l’Italia ha conquistato il primato in Europa anche per quel che riguarda il riciclo industriale: “recuperiamo 25 milioni di tonnellate di materia ogni anno sui 163 totali europei”.

Altro punto di forza sono le rinnovabili: l’Italia è il primo Paese al mondo per contributo del fotovoltaico nel mix elettrico nazionale. ”L’accordo sul clima di Parigi – spiega il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, nella premessa di ‘L’Italia in 10 selfie 2016′ – è solo un primo passo ma segna un cambio di rotta prima impensabile e propone grandi opportunità. L’Italia può coglierle se scommette sui suoi talenti migliori”. Tra l’altro ”le misure per favorire la ‘green economy’ e raggiungere gli obiettivi fissati alla Cop21 di Parigi coincidono largamente con quelle che servono per combattere lo smog”.

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