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Milano smart city

Milano smart city, novità sulla rete IoT

Milano Smart City punta sull’Internet of Things, IoT. L’obiettivo è quello di riuscire a monitorare la qualità dell’aria, creare e gestire un sistema di mobilità sostenibile e smart, assicurare la gestione ed il controllo di aree a rischio allagamento e monitorare gli edifici in termini di efficienza energetica.

E’ proprio per questo che è stata progettata “The Things Network”, la cui sigla è TTN, la piattaforma di crowdsourcing che servirà proprio a migliorare l’utilizzo di internet delle cose da parte di Milano smart city.

Un gruppo di lavoro, composto da tecnici, realizzerà la rete wireless, mentre enti privati, soggetti pubblici ed associazioni potranno mettere a disposizione i loro dati, che verranno elaborati per dar vita a servizi per i cittadini e rispondere a determinate esigenze di Milano smart city.

Milano Ciclabile

Milano ciclabile: le nuove mappe

Due mappe sono state realizzate per rappresentare tutta la Milano Ciclabile. Le due mappe sono state volute dal Comune e realizzate da Nexive. I cittadini possono richiederle gratuitamente nei principèali punti di riferimento della città.
La prima mappa riguarda tutta la rete ciclabile di Milano, mentre la seconda disegna i percorsi e gli itinerari per raggiungere Expo dal centro della città.

La mappa della Milano ciclabile è stata stampata in 30.000 copie bilingue ed è scaricabile online. E’ stata realizzata in modo da fornire informazioni specifiche sulle piste ciclabili che vengono differenziate in bidirezionali, monodirezionali e percorsi nei parchi. Le mappe segnalano inoltre le stazioni del bike sharing, gli artigiani e negozi specializzati per riparazioni e vendite, propone itinerari cicloturistici e ricorda alcune regole di comportamento per la sicurezza stradale.

La mappa tascabile invece, disponibile in 200.000 copie bilingue e scaricabile online, delinea i due itinerari possibili per raggiungere l’Expo dal centro città, evidenziando anche in questo caso le stazioni di Bikemi presenti lungo il tragitto.

bike sharing

Bike Sharing, per Expo 1000 biciclette elettriche

Il servizio di bike sharing della città di Milano migliora e si rinnova anche in concomitanza di Expo 2015, rendendo la mobilità del capoluogo lombardo sempre più smart.
Sono state infatti presentate le prime 300 ebike, bici elettriche a pedalata assistita e condivise, che diventeranno 1000 nel giro di pochi giorni. 

Le nuove bici andranno ad aggiungersi alle 3600 del normale servizio di bike sharing cittadino, il BikeMI, e si distingueranno grazie al colore rosse. Il progetto è stato promosso dall’amministrazione comunale milanese e da ATM ed ha beneficiato di circa 4 milioni di euro di contributo del Ministero dell’Ambiente.

Parallelamente verranno aperte 35 nuove stazioni di bike sharing in città e arriveranno altre 70 bici “normali”, di cui 44 saranno installate lungo il tragitto che collega il centro con il sito di Expo, per poi essere ricollocate in altre zone della città al termine dell’evento.

Grazie al PUMS la mobilità di Milano cambia volto

Mobilità sostenibile, cosa bolle in pentola per la città di Milano

Il Piano della Mobilità Sostenibile (PUMS) potrebbe far cambiare volto alla mobilità del capoluogo lombardo nei prossimi 10 anni.

Il Comune prevede, infatti, di ridurre del 25% il traffico nelle zone a velocità moderata, di garantire un trasporto pubblico più veloce del 17%, meno congestione da traffico, una riduzione delle emissioni di gas climateranti di almeno il 27%, e di raggiungere un +142% per quel che riguarda l’accessibilità al trasporto pubblico da parte della popolazione.

Per quanto riguarda il trasporto urbano, è previsto il prolungamento di alcune linee della metropolitana, oltre i confini comunali; la progettazione della nuova linea M6 tra viale Certosa e via Quaranta e la modernizzazione della M2 grazie a nuovo materiale rotabile, restauro delle stazioni e impermeabilizzazione delle gallerie.

Il Piano per la Mobilità Sostenibile prevede, inoltre, di allungare il percorso di alcune linee di tram, che diventeranno le cosiddette Linee T, più veloci e complementari alle metropolitane.

Sono previsti collegamenti più rapidi per l’hinterland, verso zone oggi poco servite e nuovi parcheggi in funzione dei prolungamenti delle metropolitane e lungo le linee ferroviarie.

L’Area C non verrà allargata oltre la Cerchia dei Bastioni fino alla realizzazione di M4. Il Piano prevede però la creazione di una Low Emission Zone all’interno della cerchia delle tangenziali e vicino ai confini comunali.

Citizen’s Choice Award, ancora poche ore per votare

Citizen’s Choice Award, oltre 20mila persone hanno votato, c’è tempo fino alle 23:59 di oggi

Sta per scoccare l’ora x per il Citizen’s Choice Award, per chi ancora non lo sapesse, il premio assegnato direttamente dai cittadini nell’ambito dei City Climate Leadership Awards Citizen’s Choice, competizione nata dalla collaborazione tra Siemens e la rete delle città C40.

Oggi è l’ultimo giorno in cui sarà possibile esprimere la propria preferenza per il Citizen’s Choice Award e verso una delle 31 iniziative finaliste. Affinché il voto possa essere considerato utile dovrà essere dato entro e non oltre le 23:59, tutto quanto arriverà dopo, non verrà infatti conteggiato dal sistema.

31 i progetti che vedono protagoniste città di tutto il mondo che competono per l’edizione del 2014: Johannesburg, Oslo, Shenzhen, Buoenos Aires, Dhaka, Città del Messico, Amsterdam, Washington D.C., Londra, Seattle, Vancouver, Changwon, Portland, Stoccolma, Malmo, Seoul, Jakarta, Melbourne, New Orleans, Los Angeles, New York.

Tra queste c’è anche Milano, che partecipa alla competizione con l’Area C. Si tratta dell’unica italiana in gara.

Che aspettate? Per votare per il Citizen’s Choice Award seguite questo link o andate sulla pagina dei progetti finalisti.

Area C in gara per i Citizen’s Choice Award

Area C, mobilità sostenibile e confronto con le altre città in gara per il Citizen’s Choice Award

L’area C di Milano è una delle iniziative a favore del Clima in gara per il Citizen’s Choice Award. Ma quanto conta una strategia mirata alla mobilità sostenibile nella lotta ai cambiamenti climatici?

La risposta è quanto mai ovvia. Uno dei problemi delle grandi realtà metropolitane risiede proprio nell’utilizzo eccessivo dell’automobile privata, che spesso è una delle maggiori fonti di formazione del particolato. In molti casi, oltre ai veicoli privati, anche autobus e taxi possono contribuire a tale produzione, se non adeguati.

Oltre ad una riduzione degli incidenti stradali, la presenza dell’Area C ha determinato anche una flessione del 28% della congestione stradale ed un calo del numero di veicoli inquinanti che circolano nella zona. Si conta una riduzione pari a 2.400 veicoli al giorno, e contemporaneamente è aumentata la quota di veicoli più puliti che è passata dal 9,6 al 16,6% del totale dei veicoli in circolazione.

Non solo Milano con l’Area C è impegnata per la mobilità sostenibile. Altre tre città, delle 31 in gara, sono state ammesse come finaliste al Citizen’s Choice Award per iniziative riguardanti il trasporto pubblico.

Johannesburg partecipa alla competizione con Rea Vaya, il primo autobus a trasporto rapido del continente africano, che da ottobre 2013, superando le più rosee aspettative, è stato utilizzato da 71.000 persone e darà lavoro a circa 20.000 autisti.

Oslo punta a ridurre le emissioni da trasporti del 50% entro il 2030, rispetto ai dati del 1991, e di tagliarle definitivamente, entro il 2050, grazie all’utilizzo capillare di veicoli elettrici.

La città di Shenzhen mira a sostituire i veicoli tradizionali con veicoli interamente o parzialmente alimentati elettricamente. Il progetto ha già mostrato risultati notevoli, con una riduzione di 160.000 tonnellate di CO² tra il 2009 e il 2013, che ha portato la città ad essere classificata tra le prime 10 per la migliore qualità dell’aria in Cina, secondo la Agenzia per l’Ambiente della Cina.

Oltre a queste quattro città, altre 27 gareggiano per ottenere il Citizen’s Choice Award, e non solo con azioni a favore della mobilità sostenibile, ma resta il fatto che l’Area C di Milano è l’unica italiana in gara e quindi merita un pensierino in più. Per votare seguite il link o scegliete l’iniziativa che preferite su questa pagina.

Vota per far vincere all'Area C di Milano il Citizen’s Choice Award

L’Area C di Milano è in lizza per il Citizen’s Choice Award, perché votarla e come

L’area C di Milano è tra i progetti finalisti dei City Climate Leadership Awards nella categoria Trasporti Pubblici. Insieme alle altre 31 città finaliste della competizione concorre, inoltre, ad ottenere il premio, per così dire di giuria popolare, Citizen’s Choice Award.

Poiché tutti voi potete dare il vostro contributo nell’assegnazione del Citizen’s Choice Award, apriamo una pagina su cos’è e come funziona l’Area C di Milano e quali vantaggi ha portato alla città e perché quindi scegliere di votarla.

Partiamo dal fatto che nel capoluogo lombardo l’automobile privata può essere considerata come la seconda fonte di emissioni di gas serra, a questo si aggiunge che la concentrazione di particolato è la peggiore d’Europa.
Questo ha determinato una particolare sensibilità dell’amministrazione, ma soprattutto dei cittadini attorno alla possibilità di gestire in modo più sostenibile, dal punto di vista ambientale, la mobilità.

L’Area C, o anche ZTL Cerchia dei Bastioni, accoglie il 25% del lavoro di Milano e circa 500.000 persone provenienti da fuori città. L’amministrazione ha deciso di limitare l’accesso all’Area C a determinate ore nei giorni feriali. Le auto in ingresso vengono rilevate da un sistema di varchi elettronici. Il biglietto per accedere all’Area C costa 5 euro, sono esentati i ciclomotori, motocicli, e veicoli elettrici, e sono stati previsti sconti per i residenti.

I risultati positivi dell’Area C non hanno tardato ad arrivare. Innanzitutto, è stata realizzata un’area pedonale pari di 15.800 mq e migliorato il trasporto pubblico, il livello di traffico è stato ridotto del 28%, il numero di vittime di incidenti stradali è calato del 24% tra il 2011 ed il 2012, il numero di veicoli “green” è passato dal 9,6 al 16,6% del traffico totale.

Il successo dell’Area C ha portato l’amministrazione a spingere verso un dibattito in grado di realizzare, in un prossimo futuro, un Piano di Mobilità Sostenibile più ampio ed esteso.

In conclusione, se il voto dei 7 giudici chiamati a decretare la città vincitrice per ogni categoria sarà inappellabile, è pur vero che i cittadini possono, con il loro voto diretto, dare il proprio contributo alla vittoria del progetto che ritengono più innovativo, consentendogli di vincere l’ambito Citizen’s Choice Award.

Per votare basta seguire questo link, oppure scegliere l’iniziativa preferita da questa pagina.

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City Climate Leadership Awards, ecco come scegliere il progetto che preferisci

Non solo una giuria di esperti per i City Climate Leadership Awards. Un undicesimo premio, il Citizen’s Choice Award, verrà assegnato direttamente dai cittadini, da voi! Chiunque può esprimere un voto e scegliere tra i 31 progetti finalisti della competizione.

Dalla pagina del sito in cui sono descritti tutti i progetti in gara, basta selezionare quello preferito e poi dare il proprio voto. Oppure è possibile accedere alla votazione direttamente dalla pagina dedicata al Citizen’s Choice Award.

Sarà possibile esprimere la propria preferenza fino alle 23:59 del 17 settembre e il vincitore sarà annunciato durante la cerimonia di premiazione dei City Climate Leadership Awards a New York il 22 settembre.

E’ possibile attribuire solo un voto per dispositivo, quelli duplicati non vengono, infatti, conteggiati dal sistema, così come quelli registrati dopo le 23:59 del 17 settembre. Una volta espressa la propria preferenza non potranno più essere effettuate modifiche.

Quest’anno tra i finalisti c’è anche Milano con l’Area C, l’unica città italiana in gara, cosa aspettate?

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City Climate Leadership Awards, con l’Area C di Milano anche l’Italia è tra i finalisti di quest’anno

I City Climate Leadership Awards (CCLA) sono nati nel 2013 grazie ad una collaborazione tra il network C40  e Siemens. Si tratta di una competizione che mira a dare un riconoscimento, a livello mondiale, alle città che dimostrano di aver raggiunto un primato grazie ad iniziative in favore del clima. I progetti in gara sono replicabili anche in altre città, volti alla riduzione delle emissioni di CO² e ad affrontare le cause dei cambiamenti climatici.

I City Climate Leadership Awards vedono le città competere in dieci diverse categorie. Cinque di queste, Urban Transportation, Solid Waste Management, Finance & Economic Development, Carbon Measurement & Planning, and Sustainable Communities, sono aperti esclusivamente alle città C40 Cities.

Le restanti cinque, Green Energy, Adaptation & Resilience, Energy Efficient Built Environment, Air Quality, and Intelligent City Infrastructure, sono aperte sia alle città della rete C40, che a quelle del Green City Index.

Una giuria di sette membri ha il compito di scegliere i dieci vincitori, uno per categoria.

Esiste, però, un undicesimo premio che viene dato grazie al voto del pubblico, il Citizen’s Choice Award. Sul sito è possibile prendere visione di tutte le iniziative e scegliere quella più convincente.

L’edizione 2014 dei City Climate Leadership Awards vede tra le città finaliste anche Milano, grazie all’Area C, un’iniziativa voluta dall’amministrazione del capoluogo lombardo.

L’Area C è una zona a traffico limitato nel centro di Milano, detta Cerchia dei Bastioni. I veicoli in ingresso in questa zona, di 8,2 km², sono soggetti al pagamento di una tassa di congestione. L’adozione dell’area C ha portato ad un potenziamento dei trasporti pubblici, un incremento delle aree pedonali, una riduzione del traffico e dell’inquinamento.

Per votare c’è tempo fino al 17 settembre alle 23:59. Quindi ricapitolando, seguite questo link, cliccate sull’iniziativa scelta ed esprimete, se volete, la vostra preferenza.

Area C

Area C premiata da Legambiente

L’Area C si è aggiudicata uno dei Premi Innovazione, che Legambiente ogni anno riconosce ad iniziative in grado di apportare miglioramenti e valore aggiunto da un punto di vista ambientale.

L’Area C è la misura voluta dal Comune di Milano che limita l’accesso al centro storico cittadino ai veicoli a motore.

L’associazione ambientalista ha motivato la decisione di assegnare per la prima volta il premio ad una tassa, spiegando che questa rappresenta ”una misura di politica pubblica replicabile per la sua efficacia da punto di vista ambientale e sociale”.

”Mi fa piacere che molte delle idee premiate oggi riguardino il risparmio delle risorse”, ha dichiarato l’assessore all’ Ambiente della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, intervenuta alla consegna dei premi a Milano.

L’Area C è uno dei sette progetti che hanno ricevuto questo riconoscimento nazionale per l’impegno nel settore dell’economia verde e della tutela ambientale.

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