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Rifiuti Tech

Rifiuti Tech, nel 2015 in Italia raccolte 41 mila tonnellate

Nel 2015 sono state 41mila le tonnellate di rifiuti tech raccolte in Italia. Lo dice ReMedia, uno dei sistemi collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile dei Raee.

Secondo quanto riportato da ReMedia, i Raee generati dai nuclei familiari raccolti e avviati a un corretto riciclo ammontano a 33.320 tonnellate. A questi si aggiungono i rifiuti prodotti da aziende ed enti pubblici con 4.300 tonnellate, oltre a 3.380 tonnellate di pile e accumulatori.

Nell’ambito dei rifiuti tech domestici, la categoria di tv e monitor cala rispetto all’anno precedente, con 13.526 tonnellate raccolte nel 2015, una tendenza che segue il declino nella sostituzione di vecchi televisori a tubo catodico con quelli a schermo piatto.

La seconda categoria di rifiuti più corposa è quella delle apparecchiature refrigeranti, dai frigoriferi ai condizionatori, con 10.514 tonnellate.

RAEE

RAEE, la raccolta aumenta del 3,3% nel 2015

E’ andata a crescere la raccolta dei RAEE nel 2015 rispetto all’anno precedente. Il dato viene dal Consorzio Ecodom, che spiega in una nota che il 2015 ha visto un incremento del 3,3% nella raccolta di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee, come frigoriferi, lavatrici e tv.

In totale il consorzio ha gestito 78.400 tonnellate di rifiuti, il cui trattamento ha portato al riciclo di oltre 47mila tonnellate di ferro, circa 1.700 tonnellate di alluminio, più di 1.600 tonnellate di rame e 8mila tonnellate di plastica.

Il trattamento dei Raee ha avuto un importante impatto positivo sull’ambiente. Nel 2015, infatti, è stata evitata l’immissione in atmosfera di oltre 870.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità di anidride carbonica assorbita in un anno da un bosco esteso quanto la provincia di Rimini. Inoltre, le materie ottenute dal riciclo hanno inoltre portato a un risparmio di quasi 89 milioni di kWh di energia elettrica, equivalenti al consumo annuo di elettricità di una città di oltre 70mila abitanti.

riciclo

Industria del riciclo in crescita, è la nuova economia

L’industria del riciclo continua a dare risultati positivi, a dirlo è il a realizzato da Fise Unire (associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile (Fss).

Tale crescita è stata registrata in particolare nel settore degli imballaggi, dei rifiuti elettrici ed elettronici, dell’organico e dei vecchi pneumatici.

Il riciclo degli imballaggi nel 2014 ha raggiunto il 66% pari a 7.808 milioni di tonnellate, segnando un più 2% rispetto all’anno precedente. Punte d’eccellenza sono i comparti di carta (80%), acciaio (74%), alluminio (74%), vetro (70%).

Buoni i risultati anche per la raccolta differenziata dell’organico (5,7 milioni di tonnellate, più 9,5%), e quella dei Raee (più 3%). Le vecchie gomme da strada raggiungono 129 mila tonnellate recuperate, mentre il recupero dei rifiuti tessili arriva a 124 mila tonnellate (più 12%).

umido

Umido, raccolta differenziata in aumento

Risultati positivi per l’andamento della raccolta differenziata di umido e verde in Italia. Secondo il Consorzio Italiano Compostatori (Cic), che ha elaborato  l’ultimo rapporto sui rifiuti dell’Ispra, infatti, la raccolta raccolta differenziata di umido è aumentata del 9,5% nel 2014.

Sempre nel 2014 in Italia sono state separate più di 5,7 milioni di tonnellate di scarto organico, pari a circa il 43% di tutta la raccolta differenziata nazionale.

Inutile parlare dell’importanza del dato. Dal recupero degli scarti organici, infatti, si ottengono oltre 1,3 milioni di tonnellate all’anno di compost, con un risparmio di 1,4 milioni di tonnellate di CO2. Inoltre, l’utilizzo del compost permette di evitare l’impiego di altri prodotti con vantaggi anche in termini economici.

In Italia ci sono 240 impianti di compostaggio e 43 di digestione anaerobica, da questi , ogni anno, si ottengono  1.326.000 tonnellate di compost.

 

differenziata

Differenziata, 8 Regioni e 3.141 Comuni raggiungono l’obiettivo del 50%

Nel 2014 è aumentata la raccolta differenziata in Italia, che in totale ha visto un incremento del 3,67% rispetto all’anno precedente. Il risultato che fa meglio sperare è che con sei anni di anticipo 8 Regioni e 3.141 Comuni, il 40% in più rispetto al 2013, hanno raggiunto nel 2014 l’obiettivo Ue del 50% di avvio al riciclo al 2020.
L’Emilia Romagna fa capolino per la prima volta nel gruppo delle regioni che meglio differenziano, mentre, nonostante le difficoltà riscontrate nel Sud Italia, la Campania riesce ad avvicinarsi al target UE.

A dirlo è il quinto rapporto ‘Le circular city 2014′, banca dati Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) sulla raccolta differenziata e riciclo presentato a Roma presso la sede Anci.

Tra i 3.141 Comuni i più virtuosi a livello nazionale sono stati 9, che nel 2014 hanno raggiunto gli obiettivi europei. Tra i 25 mila e i 50 mila abitanti sono Bacoli (Campania), Mantova (Lombardia), San Giovanni in Persiceto (Emilia Romagna). Tra 50 mila e 100 mila abitanti Fano (Marche), Pozzuoli (Campania), Guidonia Montecelio (Lazio). Tra i Comuni con una popolazione maggiore di 100 mila: Parma, Modena, Ravenna (Emilia Romagna).

 

Comieco

Comieco, nel 2014 raccolte 3,1 mln tonnellate di carta

Secondo Comieco (Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), nel 2014 la raccolta di carta e cartone è aumentata in Italia del 4% rispetto all’anno precedente, arrivando a oltre 3,1 milioni di tonnellate.

In sostanza, stando ai dati Comieco, sono ben a 120 mila le tonnellate di materiale in più raccolto, portando il dato pro capite ai 52 kg per abitante. I risultati sono positivi in tutta la penisola: +1,6% per il Nord, +4,7% per il Centro e il Sud con +10,6%.

Il podio lo conquista la Lombardia che, nel 2014, ha visto aumentare la sua raccolta di carta e cartone di oltre 3 punti percentuali, con un procapite di 56,3 kg per abitante, superiore alla media nazionale.

“Nel 2014, spiegano dal consorzio, la raccolta differenziata di carta e cartone al Nord è aumentata dell’1,6% e la Lombardia ha contribuito a questo risultato che ha ricadute positive sull’ambiente e, al contempo, ha consentito ai comuni in convenzione di ricevere da Comieco oltre 10 milioni di euro come corrispettivi per i servizi organizzati di raccolta differenziata comunale”.

campo da calcio

Campo da calcio da vecchi pneumatici

E’ stato realizzato a Siena, nella casa circondariale Santo Spirito, un campo da calcio fatto anche di vecchi pneumatici in disuso.

Questo progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP) ed Ecopneus.

Proprio nella zona sono state rimosse 2.000 tonnellate di pneumatici fuori uso, ammassate abusivamente da oltre 20 anni, ed una parte di questi sono stati prelevati nella collina di Rapolano e trasformati in granuli utilizzati per la pavimentazione del campo sportivo dell’Istituto Santo Spirito.

Il campo da calcio è uno spazio di 150 metri quadrati ricavato all’interno delle mura perimetrali del carcere in cui sono stati impiegati 2.350 Kg di gomma riciclata. Quest’ultima gode di qualità specifiche importanti, che la rendono utilizzabile in campo sportivo, come la risposta elastica per l’atleta, l’elevata capacità di assorbimento degli urti, la resistenza alle deformazioni ed agli agenti atmosferici.

Pneumatici fuori uso

Pneumatici fuori uso, dal 2011 recuperate 1 milione di tonnellate

A settembre 2011 è stato avviato il sistema nazionale di raccolta di pneumatici fuori uso, i cosiddetti Pfu. A partire da quella data sono stati raccolti, Ecopneus, società senza scopo di lucro che si occupa della gestione del 70% dei Pfu presenti in Italia, circa un milione di tonnellate di pneumatici fuori uso.

A dare il maggiore contributo sono state in particolare quattro regioni: Lombardia (96.170 tonnellate), seguita da Campania (82.394), Lazio (79.357), Sicilia (77.836).

L’attività ha avuto un ulteriore sviluppo positivo per l’ambiente. Gli scarti derivati dalla raccolta dei pneumatici fuori uso, infatti, sono stati trasformati in polverino per asfalti silenziosi, pavimentazioni sportive ecologiche e insonorizzazioni per l’edilizia, ma anche per produrre nuova energia e cemento.

Rifiutologo

Il Rifiutologo, l’app che aiuta a differenziare

Il Rifiutologo è l’app ideata da Hera, azienda di servizi ambientali, idrici e ed energetici, per differenziare correttamente i rifiuti, e segnalare quelli abbandonati.

Il Rifiutologo ha, infatti, due funzioni.

La funzione codice a barre consente all’ App il riconoscimento dei prodotti, e permette all’utente di sapere in tempo reale come differenziarli, mettendo fine a qualsiasi confusione sul conferimento esatto dei rifiuti.

Grazie alla funzione foto, invece, è infatti possibile inviare immagini di rifiuti abbandonati attraverso una geolocalizzazione segnalando il luogo dell’abbandono. In questo modo è possibile contribuire al tempestivo intervento dei servizi ambientali di Hera.

Grazie al Rifiutologo sono state gestite finora 8.700 richieste (di cui 5460 a Bologna, 1.789 a Modena, 268 a Imola, 180 a Ravenna e 141 a Rimini).

Ecolamp

Consorzio Ecolamp, raccolta lampadine esaurite, in 6 mesi 1,11 tonnellate

Il Consorzio Ecolamp ha raccolto 1.116 tonnellate di lampadine esaurite nei primi sei mesi del 2015.

Ma vediamo quali sono le regioni che hanno fatto registrare la raccolta più alta secondo il rapporto del Consorzio Ecolamp. In testa alla classifica c’è la Lombardia con 321.999 kg raccolti, secondo il Veneto con 142.710 kg e terzo il Piemonte con 99.625 kg. Fuori dal podio c’è, invece, il Lazio con il suo quarto posto e con 88.145 kg raccolti. Poi arrivano le regioni del Centro Sud: l’Emilia-Romagna, la Toscana, Campania, e chiudono la graduatoria la Sicilia, con un nono posto (41.401 kg) e la Puglia decima con 33.227 kg.

Con riferimento, invece, alle città, Milano svetta per lo smaltimento con un totale di 108.729 chilogrammi di lampadine esauste, mentre Roma si piazza al secondo posto nella classifica generale tra le provincie più riciclone d’Italia avendone smaltite 68.157 chilogrammi. Staccata al terzo posto c’è Torino con 54.812 kg raccolti.

Se volete smaltire le vostre lampadine esauste potete cercare le isole ecologiche più vicine a voi sul sito ecolamp.it.

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