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Treno Verde

Treno Verde di Legambiente. 11 tappe per diffondere la coscienza ecologica

Puntuale come ogni anno, è partito il 26 febbraio il Treno verde di Legambiente, che viaggerà, fermandosi in numerose stazioni italiane, fino al 9 aprile.

Sul Treno Verde quest’anno verrà dato ampio spazio a quattro temi in particolare: smart cities, ecoquartieri, mobilità nuova e stili di vita, che poi sono anche le quattro sfide che si pone il treno dell’associazione ambientalista.

Dopo l’edizione speciale dello scorso anno dedicata all’agricoltura di qualità in occasione di Expo Milano, quest’anno il convoglio ambientalista tornerà ad occuparsi di inquinamento atmosferico e acustico attraverso un nuovo ed innovativo monitoraggio (su rumore e inquinamento atmosferico) per informare i cittadini sul tema; ma anche per promuovere tante buone pratiche a partire dalle città, sempre più esposte ai cambiamenti climatici e soffocate dallo smog. Se il 2015 è stato un anno da “codice rosso” per la qualità dell’aria respirata nei centri urbani, il 2016 sembra non essere, infatti, da meno.

Smart City

Smart City, anche Milano in lizza per il titolo di Capitale Europea dell’innovazione

C’è anche la città di Milano tra le finaliste dello European Capital Innovation Award 2016. La capitale lombarda conferma così la sua vocazione di Smart City cercando di conquistare il premio, giunto alla seconda edizione, che sarà assegnato il prossimo aprile dalla Commissione Europea alla città che sta costruendo il miglior “ecosistema d’innovazione”. 

Milano è stata inclusa nella short list finale con la seguente motivazione: “Ha migliorato l’inclusione sociale e proposto modelli alternativi nella fornitura di servizi pubblici allo scopo di creare maggiori opportunità per l’occupazione”.

Tra i progetti che hanno permesso a Milano di conquistare un posto tra le nove città finaliste s’inserisce anche FabriQ, l’incubatore d’impresa, luogo di sperimentazione e creatività per l’attività attività culturale e imprenditoriale della città e il progetto, di prossima realizzazione, MUHMA,  uno spazio dedicato alla preincubazione d’impresa dove si attiveranno processi di animazione e capacity building per l’avvio di imprese innovative a vocazione sociale.

Green Finance

Con la Green Finance aumentano a Londra gli investimenti per la smart city

Per dare sempre nuova linfa ai progetti Smart City, in particolare quelli incentrati su sostenibilità e resilienza urbana, la città di Londra ha deciso di dare vita ad una iniziativa di green finance, che vede la collaborazione tra Governo, Città di Londra, banche, industria e City.

Tale iniziativa di green finance potrebbe fruttare, secondo le previsioni, fino a 100 miliardi l’anno in green bonds da rivendere sul mercato per finanziare nuovi progetti smart city.

I partner dell’iniziativa hanno trovato assieme tre punti principali su cui lavorare: aumentare la fiducia nei green bonds, migliorando standard di trasparenza e accreditamento tra gli operatori del mercato; migliorare l’informazione sugli investimenti in tal senso e sui benefici ottenibili; promuovere la green finance e fare in modo che diventi un nuovo modello di finanziamento per il progetti di smart city.

Milano smart city

Milano smart city, novità sulla rete IoT

Milano Smart City punta sull’Internet of Things, IoT. L’obiettivo è quello di riuscire a monitorare la qualità dell’aria, creare e gestire un sistema di mobilità sostenibile e smart, assicurare la gestione ed il controllo di aree a rischio allagamento e monitorare gli edifici in termini di efficienza energetica.

E’ proprio per questo che è stata progettata “The Things Network”, la cui sigla è TTN, la piattaforma di crowdsourcing che servirà proprio a migliorare l’utilizzo di internet delle cose da parte di Milano smart city.

Un gruppo di lavoro, composto da tecnici, realizzerà la rete wireless, mentre enti privati, soggetti pubblici ed associazioni potranno mettere a disposizione i loro dati, che verranno elaborati per dar vita a servizi per i cittadini e rispondere a determinate esigenze di Milano smart city.

Smart city

Smart city, i fattori chiave per il 2016

Cosa accadrà sul fronte delle smart city nell’anno che è appena iniziato? Una previsione è stata fatta dal rapporto “IDC futurescape: worldwide smart city 2016 predictions, che prova ad illustrare il possibile sviluppo delle iniziative smart city per il 2016.

Il rapporto fornisce una serie di indicazioni partendo da ciò che è accaduto fino a questo momento in diversi Paesi, e dalle novità che sono state immesse nel mercato durante l’utimo anno.

Secondo IDC, il 15% delle città di tutto il mondo è pronto per la trasformazione in chiave smart cities e sono tre i fattori a cui bisogna guardareil ruolo dell’Internet of Things nello sviluppo delle imprese e delle comunicazioni mobili M2M; la diffusione delle informazioni in ambito urbano, di social media, piattaforme crowdsourcing e modelli di sharing economy: la sempre maggiore attenzione del mondo della politica al tema smart cities.

IDC nel suo Rapporto, inoltre, ha individuato 16 diverse aree di intervento per la smart city, che comprendono lotta all’inquinamento, mobilità e trasporti,servizi egovernment, innovazione sociale, telemedicina, edilizia di sostenibile, efficienza energetica.

Sanremo Smart City

Sanremo Smart City il comune punta su più progetti

La città di Sanremo mira a diventare una smart city di tutto rispetto e ci prova grazie ai fondi europei messi a disposizione dal programma Por-Fesr, dal quale ha ottenuto circa 6 milioni di euro. 

Sono diversi i progetti per Sanremo smart city. Innanzitutto, l’illuminazione pubblica a led sarà estesa a buona parte della città. La digitalizzazione della macchina comunale servirà a velocizzare le pratiche e snellire i rapporti con i cittadini e naturalmente a ridurre i i costi di gestione degli edifici pubblici. Per una migliore gestione del traffico nel centro, ci saranno incentivi per l’uso della bici elettrica e saranno creati parcheggi e corsie urbane dedicate.

fog computing

Smart city, Barcellona sperimenta il fog computing

Con Fog computing Barcellona si conferma smart city. La città catalana, grazie alla collaborazione di Cisco, ha messo a punto un progetto pilota su quello che può essere considerato il nuovo paradigma tecnologico dedicato a Internet of Things.

Fog computing nasce con l’obiettivo di tagliare la complessità e i costi legati allo sviluppo di soluzioni per le smart cities.

Fog computing è la piattaforma per lo sviluppo di servizi smart city di prossima generazione. Grazie a Fog computing è possibile gestire centralmente servizi come i trasporti, il parcheggio, l’illuminazione, il traffico, i rifiuti, la sicurezza. il valore aggiunto è dato poi dal fatto che Fog computing permette anche di semplificare, accelerare e ridurre i costi di implementazione dei servizi stessi e lo fa grazie ad una nuova capacità di automazione e di analisi e ad una maggior capacità di scalabilità e virtualizzazione.

Smart City Report

Smart City Report, il quadro della sistuaione in Italia

E’ stata presentata dal Politecnico di Milano Graduate Business School (POLIMI) la prima edizione dello Smart City Report, con il quale è stata fatta una disamina del concetto Smart City e della sua reale applicazione nelle città italiane.

Dallo Smart City Report emerge che la differenza tra un progetto riuscito ed uno che fa fatica è fatta principalmente dal business model e dall’approccio reale agli interventi effettuati. In sostanza, indipendentemente dalle tempistiche relative agli investimenti e dalla localizzazione dei progetti, ciò che conta è la visione del cambiamento. Troppo spesso in Italia i progetti nascono in maniera puntiforme e non sono coordinati da una roadmap che tenga conto di tutti gli aspetti dell’ecosistema cittadino.

Chi seleziona quali strategie applicare, invece, dovrebbe scegliere un approccio organico agli interventiì. Nell’analisi delle prime 50 città italiane ordinate per numero di abitanti è emerso che ben 16 di queste, il 32%, non hanno intrapreso nessun progetto significativo in ambito smart city, 7 hanno un numero interessante di progetti in atto e 13 sono nella fascia intermedia.

Altro elemento fondamentale, è emerso dallo Smart City Report, per accelerare la trasformazione in città intelligente, sono le partnership PPP (pubblico-privato), per aumentare le risorse a disposizione.

Smart City

Smart City: Siemens organizza un workshop dedicato agli studenti del Master “Progettare Smart Cities” dell’Università di Perugia – Dipartimento di Ingegneria

All’interno della collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, che ha dato avvio al Master Concorso “Progettare Smart Cities”, Siemens ha ospitato un workshop dedicato alle città intelligenti. Gli studenti del Master hanno avuto l’opportunità di visitare la sede ed i laboratori di Siemens a Milano in via Vipiteno. In seguito i partecipanti hanno potuto presentare ad un team di esperti le idee progettuali che stanno sviluppando all’interno del Master.

Il concetto di Smart City è centrale per il futuro delle città e il suo sviluppo richiede competenze specifiche. Per questo motivo Siemens, leader in questo campo, ha deciso di mettere a disposizione la sua expertise collaborando alla prima edizione del Master di II° livello dell’Università degli Studi di Perugia “ProGettare Smart Cities”. Dopo una prima fase maggiormente didattica, arricchita da alcuni interventi in aula tenuti dagli specialisti Siemens, la seconda parte del Master vede ulteriormente rafforzata la collaborazione tra Siemens e Università, con il focus sulle idee progettuali sviluppate dagli studenti.

In quest’ambito il 22 ottobre si è svolto il workshop, articolato in due fasi.
La prima tappa è stata la Control Room, equipaggiata con il software che ha gestito il bilancio energetico di Expo 2015 e realizzato da Siemens in collaborazione con Enel. Il software “Energy Management System” è stato infatti il cuore digitale alla base del funzionamento della smart grid, l’infrastruttura tecnologica che ha rappresentato il sistema nervoso dell’intera Esposizione Universale.
Gli studenti hanno visitato anche il laboratorio e-Car, importante centro di innovazione sul fronte mobilità elettrica: il team italiano vanta infatti il riconoscimento di Global Competence Center dell’azienda per la piattaforma software e-Car Operation Center, rivolta ai veicoli elettrici.

In seguito gli studenti hanno potuto presentare le proprie idee progettuali di Smart City, elaborate durante la frequentazione del Master, che hanno per oggetto lo sviluppo “smart” delle città secondo differenti prospettive: dalla riqualificazione del paesaggio, ai sistemi di smart grid e smart mobility per il centro storico, passando per il miglioramento dell’accessibilità e la creazione di una community che possa attirare nel territorio investimenti e nuove risorse professionali.

Al Master è affiancato un concorso per trasformare in realtà la migliore idea: alla fine del percorso di studi un progetto sarà selezionato e riceverà un contributo economico per la creazione di un start up dedicata, in ambito smart city.

smart grid

Smart Grid e rinnovabili, i nuovi baluardi dell’agricoltura USA

Smart Grid ed energia rinnovabile. Sono questi i nuovi baluardi dell’agricoltura negli Stati Uniti, almeno stando a quanto dichiarato dall’USDA, il dipartimento USA dell’Agricoltura, appunto.

L’idea è quella di dare una nuova prospettiva alle aree rurali del Paese, attraverso un ammodernamento delle reti di distribuzione dell’energia elettrica, attraverso le smart grid, e l’integrazione tra i sistemi di generazione tradizionali e le fonti energetiche rinnovabili.

Per questo programma sono stati stanziati 2,3 miliardi di dollari, un investimento che ha dato vita ad un fondo destinato a far partire 77 progetti di altrettante grandi utilities. Le nuove reti di trasmissione e distribuzione dell’energia dovranno coprire una lunghezza di quasi 20 mila chilometri.

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