Categoria

RIFIUTI

riciclo vecchie Tv - Siracusa Raecycle

Riciclo vecchie TV quasi al 100% con una tecnologia Made in Italy

Siracusa Raecycle inventa il primo impianto al mondo che permette il riciclo di vecchie TV e monitor per computer

Un impianto in grado di riciclare quasi al 100% i componenti di televisori e monitor per computer, grazie a una tecnologia totalmente Made in Italy, che consente di recuperare integralmente anche il vetro al piombo presente nei vecchi tubi catodici fino ad oggi non riciclabile.

Questo è l’importante lavoro che sta portando a termine l’azienda Siracusa Raecycle, un Consorzio che opera nell’ambito del riciclo dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e che conta circa 800 associati tra cui Samsung, Acer, Epson e Lenovo.

L’impianto, progettato e realizzato totalmente in Sicilia che permette il riciclo di vecchie TV e monitor per computer è il secondo in Italia per quantitativo di Raee trattati ed è l’unico al mondo ad aver risolto il problema del riciclo di piombo presente nei vetri del tubo catodico.

Più volte anche il Consorzio Coreve (Consorzio per il Recupero e il Riciclo del Vetro) ha segnalato e ha portato avanti negli anni importanti campagne per sensibilizzare i cittadini sulla corretta raccolta differenziata del vetro, indicando i materiali che sembrano vetro, ma in realtà non lo sono e anzi rovinano irrimediabilmente la raccolta differenziata del vetro. Tra questi materiali si annovera sicuramente il PIOMBO. Il piombo è presente nei vetri del tubo catodico delle nostre televisioni e computer.

Gli CRT (tubo a raggi catodici) sono fatti di due tipi di vetro, vetro contenente ossido di bario e vetro contenente ossido all piombo. Il primo è ricoperto con uno strato fluorescente e l’altro è ricoperto con ossido ferroso. Il vetro al piombo non separato e non pulito viene classificato come rifiuto pericoloso.

Ma il Consorzio italiano Siracusa Raecycle sembra aver posto fino a questo annoso problema grazie al primo processo idro-metallurgico a freddo al mondo, sostenibile a livello ambientale e che consente di riciclare anche questa particolare categoria Raee.

Oggi il vetro al piombo, dopo che si sono praticamente esauriti i canali di reimpiego per la produzione di altri tubi catodici, rischia di dover venire conferito in discarica come rifiuto pericoloso, con costi sempre più elevati sia in termini economici che ambientali – ha dichiarato Emmanouil Volakakis, Presidente di Raecycle – Pertanto, attraverso un processo idro-metallurgico a freddo brevettato, unico a livello mondiale, siamo in grado di separare il vetro dal piombo ed estrarre piombo metallico, silicati solubili ed insolubili. Il processo di trattamento è sostenibile dal punto di vista ambientale e consente di ottimizzare il recupero di questa particolare categoria di Raee, ricavando materie prime a valore“.

Rifiuti Tech

Rifiuti Tech, nel 2015 in Italia raccolte 41 mila tonnellate

Nel 2015 sono state 41mila le tonnellate di rifiuti tech raccolte in Italia. Lo dice ReMedia, uno dei sistemi collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile dei Raee.

Secondo quanto riportato da ReMedia, i Raee generati dai nuclei familiari raccolti e avviati a un corretto riciclo ammontano a 33.320 tonnellate. A questi si aggiungono i rifiuti prodotti da aziende ed enti pubblici con 4.300 tonnellate, oltre a 3.380 tonnellate di pile e accumulatori.

Nell’ambito dei rifiuti tech domestici, la categoria di tv e monitor cala rispetto all’anno precedente, con 13.526 tonnellate raccolte nel 2015, una tendenza che segue il declino nella sostituzione di vecchi televisori a tubo catodico con quelli a schermo piatto.

La seconda categoria di rifiuti più corposa è quella delle apparecchiature refrigeranti, dai frigoriferi ai condizionatori, con 10.514 tonnellate.

RAEE

RAEE, la raccolta aumenta del 3,3% nel 2015

E’ andata a crescere la raccolta dei RAEE nel 2015 rispetto all’anno precedente. Il dato viene dal Consorzio Ecodom, che spiega in una nota che il 2015 ha visto un incremento del 3,3% nella raccolta di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee, come frigoriferi, lavatrici e tv.

In totale il consorzio ha gestito 78.400 tonnellate di rifiuti, il cui trattamento ha portato al riciclo di oltre 47mila tonnellate di ferro, circa 1.700 tonnellate di alluminio, più di 1.600 tonnellate di rame e 8mila tonnellate di plastica.

Il trattamento dei Raee ha avuto un importante impatto positivo sull’ambiente. Nel 2015, infatti, è stata evitata l’immissione in atmosfera di oltre 870.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità di anidride carbonica assorbita in un anno da un bosco esteso quanto la provincia di Rimini. Inoltre, le materie ottenute dal riciclo hanno inoltre portato a un risparmio di quasi 89 milioni di kWh di energia elettrica, equivalenti al consumo annuo di elettricità di una città di oltre 70mila abitanti.

riciclo

Industria del riciclo in crescita, è la nuova economia

L’industria del riciclo continua a dare risultati positivi, a dirlo è il a realizzato da Fise Unire (associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile (Fss).

Tale crescita è stata registrata in particolare nel settore degli imballaggi, dei rifiuti elettrici ed elettronici, dell’organico e dei vecchi pneumatici.

Il riciclo degli imballaggi nel 2014 ha raggiunto il 66% pari a 7.808 milioni di tonnellate, segnando un più 2% rispetto all’anno precedente. Punte d’eccellenza sono i comparti di carta (80%), acciaio (74%), alluminio (74%), vetro (70%).

Buoni i risultati anche per la raccolta differenziata dell’organico (5,7 milioni di tonnellate, più 9,5%), e quella dei Raee (più 3%). Le vecchie gomme da strada raggiungono 129 mila tonnellate recuperate, mentre il recupero dei rifiuti tessili arriva a 124 mila tonnellate (più 12%).

vuoto a rendere

Torna il vuoto a rendere, 12 mesi di sperimentazione

Torna, anche se per ora solo in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, la pratica del vuoto a rendere. Un ritorno al passato, ma nell’ottica della green economy. A prevederlo è stato il Collegato ambientale, da poco diventato legge.

L’obiettivo del ritorno al vuoto a rendere è quello di ridurre a monte la produzione stessa di rifiuti, attraverso il riutilizzo degli imballaggi usati.

Il periodo di sperimentazione durerà dodici mesi. Il sistema è quello del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra e acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo. Al momento dell’acquisto dell’imballaggio pieno,  l’utente versa una cauzione che verrà restituita con il ritorno dell’imballaggio usato.

Solo alla fine della sperimentazione si valuterà se proseguire o meno.

umido

Umido, raccolta differenziata in aumento

Risultati positivi per l’andamento della raccolta differenziata di umido e verde in Italia. Secondo il Consorzio Italiano Compostatori (Cic), che ha elaborato  l’ultimo rapporto sui rifiuti dell’Ispra, infatti, la raccolta raccolta differenziata di umido è aumentata del 9,5% nel 2014.

Sempre nel 2014 in Italia sono state separate più di 5,7 milioni di tonnellate di scarto organico, pari a circa il 43% di tutta la raccolta differenziata nazionale.

Inutile parlare dell’importanza del dato. Dal recupero degli scarti organici, infatti, si ottengono oltre 1,3 milioni di tonnellate all’anno di compost, con un risparmio di 1,4 milioni di tonnellate di CO2. Inoltre, l’utilizzo del compost permette di evitare l’impiego di altri prodotti con vantaggi anche in termini economici.

In Italia ci sono 240 impianti di compostaggio e 43 di digestione anaerobica, da questi , ogni anno, si ottengono  1.326.000 tonnellate di compost.

 

Meno scarti alimentari con le doggy bag

Scarti Alimentari, Slow Food lancia la Doggy bag

Un progetto per ridurre gli scarti alimentari, questo è “Doggy bag – se avanzo mangiatemi”, nato dalla collaborazione tra il consorzio di riciclaggio del cartone Comieco e Slow Food.

Il progetto era già stato lanciato a Milano e ora è arrivato anche nella capitale.

Doggy bag in cartone riciclabile e di design sono state consegnate a 17 ristoranti di Roma e serviranno a diffondere l’abitudine di portare a casa gli avanzi del ristorante, riducendo, così, gli scarti alimentari.

Da un’indagine emerge che 3 italiani su 4 sono consapevoli che i cibi avanzati rappresentino uno spreco, ma il 41% si vergogna nel richiedere la doggy bag e solo il 9% lo fa. Se l’offerta di portare a casa il cibo avanzato venisse dai ristoratori stessi, è la scommessa di Comieco e Slow Food, i clienti si sentirebbero meno in imbarazzo. Le borse del progetto sono state disegnate da Michele De Lucchi e Andrea Kerbaker.

differenziata

Differenziata, 8 Regioni e 3.141 Comuni raggiungono l’obiettivo del 50%

Nel 2014 è aumentata la raccolta differenziata in Italia, che in totale ha visto un incremento del 3,67% rispetto all’anno precedente. Il risultato che fa meglio sperare è che con sei anni di anticipo 8 Regioni e 3.141 Comuni, il 40% in più rispetto al 2013, hanno raggiunto nel 2014 l’obiettivo Ue del 50% di avvio al riciclo al 2020.
L’Emilia Romagna fa capolino per la prima volta nel gruppo delle regioni che meglio differenziano, mentre, nonostante le difficoltà riscontrate nel Sud Italia, la Campania riesce ad avvicinarsi al target UE.

A dirlo è il quinto rapporto ‘Le circular city 2014′, banca dati Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) sulla raccolta differenziata e riciclo presentato a Roma presso la sede Anci.

Tra i 3.141 Comuni i più virtuosi a livello nazionale sono stati 9, che nel 2014 hanno raggiunto gli obiettivi europei. Tra i 25 mila e i 50 mila abitanti sono Bacoli (Campania), Mantova (Lombardia), San Giovanni in Persiceto (Emilia Romagna). Tra 50 mila e 100 mila abitanti Fano (Marche), Pozzuoli (Campania), Guidonia Montecelio (Lazio). Tra i Comuni con una popolazione maggiore di 100 mila: Parma, Modena, Ravenna (Emilia Romagna).

 

Progetto Wabico

Progetto Wabico, biometano per 2600 famiglie in Olanda

Si chiama Progetto Wabico (Waalwijk biomassa combinata), l’iniziativa grazie alla quale a Waalwijk, città olandese della provincia del Brabante Settentrionale, il biometano entra nella rete del gas e soddisfa il consumo di circa 2.600 famiglie.

Il progetto Wabico è stato realizzato da HoSt BV, realtà che produce energia da fonti rinnovabili e che a Waalwijk ha costruito un “ecopark” dove ci sono diverse forme combinate di energia rinnovabile su larga scala: solare, eolica e biomassa.  Grazie a questo progetto è possibile trasformare sfalci e altri rifiuti industriali in energia, produrre biometano senza consumo di fonti esterne e convertire il digestato in acqua pulita e composto solido.

Con il progetto Wabico si riesce a trasformare in energia i rifiuti, ottenendo biometano grazie all’utilizzo di membrane ‘ultraselettive’.

Con il sistema HoSt, il biogas prodotto viene convertito in gas verde, con una capacità di 3.760.000 Nm3 (Normal metro cubo) all’anno, equivalente al consumo di gas naturale di circa 2.600 famiglie ogni anno.

Comieco

Comieco, nel 2014 raccolte 3,1 mln tonnellate di carta

Secondo Comieco (Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), nel 2014 la raccolta di carta e cartone è aumentata in Italia del 4% rispetto all’anno precedente, arrivando a oltre 3,1 milioni di tonnellate.

In sostanza, stando ai dati Comieco, sono ben a 120 mila le tonnellate di materiale in più raccolto, portando il dato pro capite ai 52 kg per abitante. I risultati sono positivi in tutta la penisola: +1,6% per il Nord, +4,7% per il Centro e il Sud con +10,6%.

Il podio lo conquista la Lombardia che, nel 2014, ha visto aumentare la sua raccolta di carta e cartone di oltre 3 punti percentuali, con un procapite di 56,3 kg per abitante, superiore alla media nazionale.

“Nel 2014, spiegano dal consorzio, la raccolta differenziata di carta e cartone al Nord è aumentata dell’1,6% e la Lombardia ha contribuito a questo risultato che ha ricadute positive sull’ambiente e, al contempo, ha consentito ai comuni in convenzione di ricevere da Comieco oltre 10 milioni di euro come corrispettivi per i servizi organizzati di raccolta differenziata comunale”.

Copyright © 2012 | tutti i diritti sono riservati | Termini e Condizioni | Privacy Policy